Cagliari, Di Francesco: "Manca Nainggolan ma adesso guardiamo avanti"

15.10.2020 19:52 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Cagliari, Di Francesco: "Manca Nainggolan ma adesso guardiamo avanti"

A Radiolina ha parlato Eusebio Di Francesco, tecnico del Cagliari, che ha fatto il punto sulla sua squadra in vista del match di domenica contro il Torino.

"Non sono arrabbiato, sono concentrato sulla rosa a disposizione per cercare di fare bene. È mancato qualche colpo, tipo Nainggolan, ma è stata "colpa" di situazioni particolari. Non guardiamo indietro ma avanti, con fiducia. La rosa è extralarge, ho tanti giocatori a disposizione e dobbiamo essere bravi a gestire quelle situazioni che possono portare vantaggi e stare attenti a non scontentare qualcuno".

La squadra ha lavorato bene anche grazie alla sosta per la nazionale: "È stata una sosta importante, che mi ha permesso di avvicinare giocatori - come Bradaric e Ceppitelli - che hanno cominciato a lavorare con la squadra e assimilare concetti. Ho detto loro che ognuno deve provare a mettermi in difficoltà alzando il livello degli allenamenti. È fondamentale dare stessa importanza a tutti: non possiamo parlare di "titolari" o "riserve", sappiamo che ci sono 14-15 elementi più importanti ma tutti devono sentirsi parte del progetto".

DiFra aveva lasciato il calcio, dopo aver rescisso il contratto con la Sampdoria, per poi rientrare in pieno Covid: "Il calcio è sicuramente cambiato. Sono andato via dalla Samp per tanti motivi e sono piombato in un mondo diverso, con tante criticità. L'allenatore deve instaurare rapporti e dare regole alla squadra, non è facile. I tempi si sono dilatati, rendendo meno facile il lavoro nostro e dei giocatori. Condizionamento? Si pensa al virus prima e dopo ogni gare. Dobbiamo prendere quello che arriva, cerchiamo di stare attenti come le persone normali".

Il primo impatto con Cagliari è stato positivo: "La mia vita è legata al calcio e al lavoro. Se lavori bene, vivi bene; la città è splendida, io amo il mare e la brezza marina. Io sono di Pescara ed è come se fossi a casa. Mia moglie mi ha già proposto di comprare casa in queste zone".

Sul ruolo di Joao Pedro, che è rimasto nonostante le avance del Torino, DiFra ha spiegato: "Dietro l'attaccante si trova meglio. Stiamo lavorando sul 4-3-3 e sul 4-2-3-1, sono i due sistemi di gioco che cercherò di utilizzare e alternare. Joao può essere decisivo sia con i gol che con gli assist"

Ma il tecnico pescarese ama molto una parola, da applicare alla sua squadra, equilibrio: "Sì, è una parola che sto usando tanto. Poi, quando acquisiremo consapevolezza e raccoglieremo punti, potrò anche mettere in campo una squadra più offensiva. L'importante è il sacrificio in fase difensiva, i giocatori lo devono capire. È fondamentale capire le caratteristiche dei giocatori. Pavoletti si sta allenando con intensità anche se ovviamente subisce la fatica e deve trovare la condizione giusta. Forse non è ancora pronto per giocare dal primo minuto, ma potrei provarlo. Ounas ha caratteristiche uniche nella rosa: è bravo nell'uno contro uno, manda in porta i compagni e aumenta la qualità tecnica che era carente. Ha doti importanti, ma deve ritrovare la condizione ottimale: a Napoli correva solo, non ha mai giocato".