Un budget limitato per giocatori esperti o poco noti: ma qual è l’obiettivo del Torino?

15.08.2020 08:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Vagnati e Cairo
© foto di Image Sport
Vagnati e Cairo

Dopo una stagione negativa, una salvezza raggiunta a due giornate dalla fine e più di un giocatore che o vuole andarsene oppure non ha convinto i cambiamenti sono d’obbligo. Cairo ha così varato un nuovo corso cambiando alcuni dirigenti ad iniziare dal direttore sportivo Vagnati e salutato Moreno Longo artefice della salvezza, dopo che Mazzarri e il progetto precedente si erano arenati, e prendendo un nuovo allenatore Giampaolo. Con alle porte l’inizio della nuova stagione la squadra è da allestire in conformità al 4-3-1-2 del nuovo allenatore, ma anche in relazioni agli obiettivi che ci si è posti. Obiettivi che difficilmente saranno dichiarati pubblicamente in linea con la teoria del bisogna lavorare e non fare proclami.

Intanto per come si muove il Torino nell’ambito del mercato c’è la conferma di voler vendere i giocatori ricavando il massimo e infatti i 25 milioni chiesti per Izzo, i 15 per Lyanco e la base di 8 per Sirigu sono indicativi, ma possono portare a trattative che si protraggono per le lunghe con la conseguenza che questi giocatori inizieranno il ritiro con Giampaolo che dovrà gestirli senza avere la certezza se andranno via oppure alla fine rimarranno e magari saranno scontenti.
Sul fronte delle entrate invece il budget dato a Vaganti o comunque stanziato è limitato. Giampaolo ha chiesto determinati giocatori e predilige chi già conosce o comunque calciatori già di una certa esperienza. E questo rappresenta una differenza con la tendenza di Cairo a volere giocatori che possono creare plusvalenze. E’ stato preso Rodriguez, deve fare le visite mediche di prassi e poi sarà ufficializzato che compirà 28 anni fra dieci giorni e che è costato 3 milioni e percepirà 1,5 mln a stagione per i prossimi 4 anni, ha rinnovato il contratto Ujkani per un’altra stagione, non è stato ancora ufficializzato ma è fatta, che ha 32 anni e con Ansaldi, che va per le 34 primavere, è stato trovato l’accordo e vanno solo apportate le firme sul nuovo contratto. Nel frattempo il Torino sta trattando su più fronti per prime scelte e alternative al fine di accontentare Giampaolo. Linetty che la Sampdoria per cederlo vuole 12 mln e il Torino ne offre 7-8, 25 anni, oppure Valoti della Spal il cui cartellino si aggira intorno al mln di euro, 26 anni; Biglia svincolato, 34 anni, con le alternative Badelj che è valutato dalla Lazio 4-5 mln, 31 anni; Vecino anche se considerato caro vista la richiesta di 20 mln dell’Inter, 28 anni; e più defilato Petriccione che può essere preso dal Lecce per 4-5 mln, 25 anni. La maggior parte di questi giocatori, citati come esempio, hanno costi bassi perché pur di comprovata esperienza e qualità sono a fine carriera oppure perché hanno esperienza limitata e provengono da club retrocessi.

Ma allora il Torino di Giampaolo quali obiettivi ha? Da queste prime battute del mercato sembra che si vada verso la formazione di una squadra che possa fare un campionato senza patemi e potrà se tutto filerà liscio puntare alla parte sinistra della classifica aspirando a posti intorno all’ottavo, difficilmente però riuscendo a superarlo.
Una sorta di stagione interlocutoria vedendo come andrà. Un progetto di questo tipo difficilmente però piacerà ai tifosi che già hanno manifestato lo scontento contestando da tempo il presidente Cairo. Magari poi il mercato rivelerà sorprese positive ad oggi inimmaginabili o comunque Giampaolo riuscirà a dare equilibrio alla squadra in modo da farle ottenere risultati superiori alle aspettative. Chissà? Che dire … si vedrà.