Toro, chiudere subito l'affare Krunic. Per alzare la qualità a metà campo

04.08.2020 09:08 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Toro, chiudere subito l'affare Krunic. Per alzare la qualità a metà campo

Quindici presenze totali, per un totale di 584 minuti in campo, a cui vanno a sommarsi tre apparizioni in Coppa Italia. Tre ammonizioni, nemmeno un gol, e sole cinque maglie da titolare. Bottino decisamente magro per Rade Krunic, ventiseienne centrocampista della nazionale bosniaca, arrivato la scorsa estate con lo stigma del fedelissimo di Marco Giampaolo. Già, proprio quel Giampaolo che, sulla scia dell'ottima intesa tra i due estrinsecatasi a Empoli, pur ormai cinque stagioni fa, vorrebbe ora offrirgli, all'ombra della Mole, l'opportunità di riscattarsi.

Cresciuto vertiginosamente sotto tutti gli aspetti nel 2018/19, in maglia azzurra, tra la guida di Andreazzoli e quella di Iachini, il classe '93 si era imposto all'attenzione di osservatori da ogni angolo d'Europa. Le pretendenti di allora, dai banchi della Serie A (dall'Atalanta alla Fiorentina, dalla Lazio alle due genovesi), e non solo (si era interessato a lui, dai quartieri alti della Bundesliga, il Borussia Monchengladbach), sembrano tuttavia guardare tutte altrove. Campo (forse) sgombro per il Toro, che con otto milioni di euro può scommettere fin da subito sulla rinascita di Krunic, box-to-box moderno e bramoso di ritagliarsi uno spazio importante sulla scena calcistica, non solo quella nostrana. Più atleticamente compatto di Baselli, di gran lunga più tecnicamente raffinato di Rincòn, il giocatore può tornare a brillare, come e più di prima. Chiudere subito per lui, magari con annuncio a stretto giro di posta, sarebbe il modo per infondere fiducia nell'ambiente, oltre che per suggellare in via definitiva l'accordo col probabile prossimo tecnico granata. Le qualità, lo si è visto ai tempi di Empoli, sono quelle giuste.