Torino, si intravede il calcio di Giampaolo: ma la difesa subisce ancora troppo

24.10.2020 09:45 di Emanuele Pastorella   Vedi letture
Torino, si intravede il calcio di Giampaolo: ma la difesa subisce ancora troppo
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Alla vigilia, sarebbe stato oro conquistare un pareggio in trasferta contro la seconda in classifica. Ma visto l’andamento della partita, il Toro lascia due punti e tanti rimpianti a Reggio Emilia: a dieci dalla fine, infatti, i granata avevano due gol di vantaggio sul Sassuolo. Poi, il crollo nel finale, con l’eurogol di Chiriches e l’inzuccata di Caputo, nonostante Giampaolo fosse passato a una linea difensiva a cinque, con il 3-3 che brucia molto. Se non altro, la sua squadra ha creato e ha messo paura a una delle squadre più in forma del campionato: e Belotti continua la sua scalata, arrivato a quota 97. Come capitato già contro Atalanta e Cagliari, i granata hanno un buon approccio alla gara: nella nebbia di Reggio Emilia, ai limiti della giocabilità e con la goal line technology messa fuori uso, la squadra di Giampaolo gioca come vorrebbe il tecnico. Palla bassa, fraseggi e verticalizzazioni, con Linetty in gol con un inserimento dei suoi e Lukic che da trequartista sembra rendere al meglio. E poi c’è il Gallo, da applausi come sempre, che ora vede il traguardo delle cento reti con il Toro distante soltanto tre lunghezze. Poi, però, ecco che i limiti in fase difensiva vengono nuovamente a galla. Tolto il gol di Chiriches, di rara bellezza e che certifica il momento non particolarmente fortunato dei granata, per il resto la retroguardia di Giampaolo ci mette del suo. Sull’1-1 sbagliano praticamente tutti, da Bremer che esce al limite dell’area lasciando vuoto il cuore dell’area ai suoi compagni che sbagliano a scalare nelle marcature, mentre sul pari di Caputo è ancora il brasiliano a farsi sovrastare dall’attaccante neroverde, seppur con un gomito un po’ troppo alto e una leggera spinta di Berardi su Rodriguez a inizio azione. L’aspetto positivo è che è stata fermata la lunga serie di sconfitte, ma i granata cominciano a muovere lentamente la classifica. Sono ancora all’ultimo posto, da Reggio Emilia però tornano con qualche spunto confortante su cui continuare a lavorare.