Torino, LIVE Abate: "Vlasic è in crescita fisicamente e mentalmente e deve sentirsi libero e trovare lui la posizione. Col Parma partita difficilissima"

Torino, LIVE Abate: "Vlasic è in crescita fisicamente e mentalmente e deve sentirsi libero e trovare lui la posizione. Col Parma partita difficilissima"
Ignazio Abate
© foto di Elena Rossin
Oggi alle 14:25Primo Piano
di Elena Rossin
fonte Dall'inviata alla conferenza stampa Elena Rossin

Il Torino, dopo la vittoria, anche un po’ fortunosa per l’errore del portiere avversario, con l’Udinese è chiamato a trovare quella continuità, anche nel non passare in svantaggio, che finora gli è mancata e a conquistare punti, soprattutto con le squadre alla portata. Il 12° posto in classifica dopo sei partite di campionato con 7 punti e 7 gol segnati e 9 subiti sono numeri troppo poco soddisfacenti. L’allenatore del Torino, Ignazio Abate, fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con il Parma, che si disputerà allo stadio Ennio Tardini lunedì alle 20,45.

La vittoria con l'Udinese dà spirito buono, in questa settimana su cosa ha lavorato in vista della gara cruciale con il Parma?
"Partita cruciale non penso, ma molto importante. Voglio vedere ciò che i ragazzi mi hanno dimostrato in settimana. Ogni giorno che passa sono sempre più convinto che abbiamo ampi margini di miglioramento. C'è un livello altissimo di professionalità e stiamo creando una mentalità veramente forte. Tutti i giorni spingono al massimo, nessuno si risparmia e credono ciecamente in ciò che fanno, si sta formando un gruppo con basi solide e questa deve essere la base da adesso alla fine dell’anno: voglio rivedere lo stesso atteggiamento messo con l'Udinese perché la squadra ha dimostrato grande attaccamento e voglia di vincere e indubbiamente abbiamo ampi margini di miglioramento sia sul piano del gioco sia sulla solidità difensiva".

L’errore da non fare a Parma?
“Non siamo nelle condizioni in questo momento di pensare, bisogna scendere in campo pensando alla nostra prestazione e vincere la partita senza troppi pensieri”. 

Abbiamo visto, soprattutto nel primo tempo contro l'Udinese, un modulo un po' diverso che dà maggiore copertura alle spalle a Cacciamani: il terzino Rodriguez largo che gli toglie un po' di compiti difensivi. Questo è il sistema ideale affinché possa scatenare la sua potenza e le sue qualità avendo un po' meno compiti difensivi? Quanto può ancora crescere Alessio visto che abbiamo visto solo una parte di quello che ha nel bagagliaio?.
“Sicuramente è una delle soluzioni sviluppare a 4. Lo vedo molto come quarto di centrocampo. Ovviamente deve crescere tanto nell'interpretazione del ruolo, deve variare le giocate, può venire più dentro al campo, ma deve crescere nella categoria. È un ragazzo giovanissimo, un ragazzo che sta trovando continuità e deve continuare a lavorare senza grosse pressioni. Ha la mia massima fiducia e quella della società ed è molto apprezzato nel gruppo.
Per quanto riguarda la squadra potremmo continuare così, ma dobbiamo lavorare sui principi che sono la cosa più importante. Possiamo sviluppare a tre, possiamo sviluppare a quattro, possiamo sviluppare in vari modi. Per me conta molto più legge le situazioni del gioco e dello spazio”.

Come sta il pacchetto offensivo? Adams è salito di condizione e magari ha un minutaggio maggiore. E poi Zapata, che non abbiamo più visto alla ripresa e che lo avevamo visto molto poco anche nella prima parte del campionato, a che punto è fisicamente? Come vive anche la concorrenza che si è allargata con l’ingresso di Pellegri nelle convocazioni?
“Stanno tutti bene. Dobbiamo stare attenti un po' a Pietro perché dopo tanti mesi di inattività i carichi vanno modulati, visto anche il suo storico. Con Lui alteriamo giorni di carico ad altri di scarico. Ci vorrà ancora un po' di tempo, ma sta rispondendo molto bene. Sono molto contento di lui.
Duvan sta trovando grande continuità in allenamento, la condizione sta crescendo.
Per quanto riguarda la concorrenza, sono fortunato ad avere degli attaccanti così. Come vi ho detto la settimana scorsa, c'è da sgomitare ma questo è un aspetto molto positivo, perché in allenamento c'è un livello veramente alto. E mi auguro che mi facciano vedere quello che vedo in settimana”.

E’ vero che con l’Udinese Valsic è partito dalla panchina e dall’inizio in campo c’erano Adams e Simeone, ma quanto dipende lo stato di forma di Vlasic sulla scelta di giocare con una o due punte?
“Nikola è un giocatore molto importante per noi Lo vedo sempre più in crescendo, sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista mentale. Indipendentemente da Nikola, le due punte sono una soluzione. E come dico sempre, c'è da trovare una quadra e un equilibrio nelle fasi per cui conta molto di più la condizione della squadra, non solo di Nikola, ma di tutti gli interpreti. E devo dire che è una soluzione, come settimana scorsa, molto percorribile”.

In caso di due punte e tenendo conto delle caratteristiche dei giocatori, meglio Kulenovic e Adams oppure Adams e Simeone o Kulenovic e Simeone soprattutto in queste partite che sono “alla portata”?
“La vedrai lunedì sera la coppia che ho scelto, se saranno le due punte”.

Tornando su Vlasic, può fare l'esterno nel 4-4-2?
"Lui deve sentirsi libero, ha la qualità per trovare la giusta posizione e può alternare le giocate. E' la fase difensiva che la fa da padrona, ma in un 4-4-2 può fare l'esterno come in Nazionale"

Avete sempre preso gol: il prossimo obiettivo è il clean-sheet?
"Ci teniamo a non subire gol, lunedì abbiamo concesso poco all'Udinese e abbiamo commesso una leggerezza. Dovevamo leggere meglio l'episodio, ma abbiamo grandi margini di miglioramento" 

Come ha visto Casadei?
"Tutti ci danno dentro e tutti pedalano, poi c'è differenza tra fare le cose al 100% e metterci quel sentimento in più per prendersi il posto. Lui deve essere meno ragazzino e più adulto, ma è un giocatore importante. Deve fare quello switch mentale"

Quanto ci vorrà per Kulenovic per partire dall'inizio?
"Non lo considero un attaccante spacca-partite o che subentri, per me sono tutti a pari livello. Le partite si preparano a livello strategico, si ha anche un piano B e si fanno le scelte. Ha la mia massima fiducia, ha anima e ha fatto un buon precampionato. Porta fisicità e attacco alla profondità, lui è sempre nei miei pensieri così come gli altri attaccanti"

Come mai fate meglio nei secondi tempi?
"E' una costante che si sta ripetendo, ma non sono d'accordo con certe dinamiche. A Bologna l'approccio è stato buono così come a Firenze, mentre con l'Udinese è stata una storia a sé: si sentiva il peso di fare risultato, è importante perché hanno senso di appartenenza. Giocare e allenare qui non è per tutti, dobbiamo dimostrare di sapere reggere le pressioni. Devono dimostrarmi ciò che dimostrano in settimana, poi è inutile nascondere il peso della maglia. Dobbiamo essere più leggeri dal punto di vista mentale. Il bicchiere va visto mezzo pieno e non sempre mezzo vuoto, significa che abbiamo carattere. I tifosi lo hanno avvertito, è un aspetto importantissimo"

Che partita sarà a Parma?
"Difficilissima, non esistono partite semplice. Vogliono far punti davanti ai loro tifosi, ma anche noi e sappiamo che dovremo soffrire. Lo spirito non ci deve abbandonare. Parma? Abbina qualità e fisicità, i giocatori li conoscete bene. Hanno gamba sui quinti, sappiamo tutto di loro ma dobbiamo pensare a noi. Dovremo metterci l'animo che abbiamo dimostrato da inizio anno"

Quali sono le emozioni vissute al primo giorno e come sono cambiate in questo periodo?
"Sono aumentate. L'unione dei ragazzi e per come ci stiamo legando, è l'aspetto più importante. Dobbiamo ragionare da famiglia perché non si va da nessuna parte: tutti percepiscono il sentimento, stiamo ritrovando anche fuori dal campo con la squadra e si respira un'aria importante. Non è una cosa scontata quando cambi tanti giocatori, è ciò che mi rende più felice. Vogliono vincere anche le partitine in allenamento. In giro ricevo attestati di stima dai tifosi, ma non dobbiamo appagarci su questo e dobbiamo migliorare ancora. Il sentimento è la base di tutto, giochiamo per la Maratona e vogliamo portare ancora più gente allo stadio".