Torino in caduta libera: è a un passo dal baratro. Serve cazzimma

16.05.2021 08:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Esultanza dello Spezia
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Esultanza dello Spezia
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Nel momento decisivo della stagione il Torino si è perso. Anziché tirare fuori tutto quello che hanno i granata sono tornati ad essere la squadra che sbaglia l’approccio alle partite, che è incapace di produrre gioco, che non sa reagire quando va in svantaggio, che commette errori marchiani in fase difensiva, che non sa come posizionarsi in campo, che non crea pericoli offensivi. E tutto questo a prescindere da chi sia l’avversario, infatti, dopo la pesantissima sconfitta con il Milan per sette a zero di mercoledì sera, con tanto di rinuncia a giocarsela a priori, ieri pomeriggio è arrivata la seconda batosta che per certi aspetti è stata persino più pesante della precedente perché perdere quattro a uno con lo Spezia, neo promosso e salvo grazie proprio a questa vittoria, è imbarazzante e umiliante.

La squadra di Italiano dopo un inizio di studio appena ha capito che quella di Nicola giocava con il freno a mano tirato, ha preso in mano il gioco e ha finito per surclassare il Torino. La vittoria dello Spezia è stata stra-meritata perché ha ottenuto ciò che voleva in uno scontro diretto e ha dato una lezione ai granata facendo vedere come si affronta una partita quando in ballo c’è da salvarsi contando sulle proprie forze senza aspettare che la permanenza in Serie A arrivi a seguito di disgrazie altrui.
Con l’arrivo di Nicola sulla panchina granata il Torino si era ripreso e aveva ottenuto 22 punti in 16 partite, ma le ultime due sconfitte hanno azzerato tutti i progressi che erano stati fatti. Va recuperato subito quello spirito. La cosa peggiore è che i giocatori non ci credano abbastanza. Nicola dovrà saper toccare le corde giuste per scuoterli e anche per ottenere che si responsabilizzino perché la gente del Toro merita tutt’altra squadra. I conti si fanno alla fine, ma è chiaro che certe prestazioni, che sono sotto gli occhi di tutti grazie alla televisione anche se il pubblico non può ancora accedere agli stadi, non si dimenticano pur accantonandole momentaneamente e persino se alla fine sarà salvezza.     

Adesso per il Torino tutto è più complicato e lo sarà anche di più se oggi il Benevento batterà il Crotone perché si porterà a un solo punto. E’ vero che i granata martedì hanno il recupero con la Lazio, ma affinché sia utile dovrebbero almeno pareggiare e non è per nulla certo che ci riescano, anzi pare un’impresa alla luce delle ultime due prestazioni. Il rischio che il Torino debba giocarsi negli ultimi 90 minuti la salvezza è altissimo. Preoccupa e non poco la mancanza di carattere, personalità, determinazione e orgoglio punto debole di questa squadra da più di quindici mesi. Serve cazzimma, tanta cazzimma.