Spezia e Benevento due tappe cruciali per la permanenza in A del Torino che attende rinforzi

13.01.2021 12:37 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Zaza e Romagnoli
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Zaza e Romagnoli
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Archiviata la Coppa Italia dalla quale ai quarti il Torino è uscito a testa alta essendo capitolato solo ai calci di rigore contro il Milan, adesso Giampaolo e i giocatori hanno solo il campionato a cui pensare. Per chiudere i girone d’andata e darsi qualche speranza di uscire dai bassifondi della classifica servirebbero due vittorie con Spezia e Benevento e sulla carta sono possibili, anche se non facili da ottenere. Infatti, se il Torino giocasse come ha fatto ieri sera con il Milan probabilmente otterrebbe punti. E’ vero che i rossoneri ieri non hanno disputato la loro miglior partita, però i granata hanno tenuto botta per tutta la gara supplementari compresi e in campo non c’era la formazione titolare. La truppa di Giampaolo è stata anche fortunata visto che gli uomini di Pioli hanno colpito due pali, ma il calcio è anche questo. Indubbiamente i ritmi decisamente bassi soprattutto nel primo tempo hanno favorito il Torino che patisce quando gli avversari lo pressano soprattutto in velocità, però Spezia e Benevento non sono il Milan che è in testa alla classifica. Sono indubbiamente due formazioni di tutto rispetto, ma restano due neo promosse per cui non dovrebbe essere impossibile per il Torino disputare una partita efficace.

Sarebbe stato utile fornire a mister Giampaolo dei rinforzi, ma com’è abitudine la dirigenza non è tempestiva in questo e prima vuole vendere, Meïté su tutti, ma non solo lui, e solo poi prendere qualcuno. Per cui Giampaolo dovrà arrangiarsi con i giocatori che ha a disposizione per preparare le sfide cruciali con Spezia e Benevento, in particolare la prima che si disputerà sabato e se anche arrivasse qualche nuovo giocatore non avrebbe di fatto il tempo per inserirsi. In ballo ci sono sempre gli stessi nomi da Kouamé a Lobotka passando per Defrel, Schöne, Duncan, Pulgar, Kurtic, Ramirez e Vazquez, tutti giocatori che si potrebbero prendere in un secondo se solo Cairo aprisse il portafoglio. E’ vero che anche le altre società che sono interessate a questi calciatori non hanno ancora affondato il colpo, ma non si può aspettare quando si è penultimi in classifica e in diciassette partite si sono ottenuti solo dodici punti. Sarebbe meglio pensare a se stessi e non vedere che cosa fanno gli altri.