Solo una volta il Toro perse più di due partite di fila dall'inizio, finirà in B

16.10.2020 06:45 di M. V.   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Solo una volta il Toro perse più di due partite di fila dall'inizio, finirà in B

Quella persa contro l'Atalanta, rappresenta la quinta volta nella storia del Torino in Serie A dalla nascita del girone unico che i granata perdono le prime due partite in campionato. I primi ad incappare in questa drammatica situazione furono, udite udite, proprio i calciatori del Grande Torino, che nel 1942, anno del primo scudetto degli Invincibili, caddero a Milano contro l'Inter e successivamente al Filadelfia contro il Livorno. La situazione fu presto ripristinata con il successo roboante nel derby contro la Juventus abbattuta con una cinquina esaltante, che portò i primi gol con il Toro per Valentino Mazzola e Ezio Loik (e, naturalmente, il titolo finale). 

L'incombenza successiva cadde nel post Superga, con la società in piena crisi gestita da un comitato di reggenza dopo l'abbandono "forzato" di Ferruccio Novo, anche qui due ko prima del pareggio contro i nerazzurri dell'Inter in un campionato tutto sommato chiuso positivamente con il nono posto. Il salto porta poi al 1994, Rosario Rampanti dalle giovanili ereditò la panchina di Emiliano Mondonico, ed anche qui la situazione economica interna non era delle migliori, nonostante l'avvento di Gianmarco Calleri chiamato a risollevare le sorti della società dopo la scriteriata gestione Borsano-Goveani (che ha comunque portato un quinto e terzo posto, una finale di Coppa UEFA, la conquista di una Mitropa Cup e di una Coppa Italia). Sarà Nedo Sonetti, dopo l'esonero dell'ex tecnico della Primavera, a traghettare la squadra fino all'undicesima posizione, vincendo pure i due derby. 

Qui si chiudono i casi in cui la serie di sconfitte iniziali si è fermata a due (accadde anche in un caso tra i cadetti, nell'era di Urbano Cairo, con Franco Lerda alla guida della squadra, il ricordo è ancora fresco di come terminò quella stagione). A proseguire fu il Toro di Giancarlo Camolese (non particolarmente colpevole, vittima di un mercato da censura), nel 2002, in cui le sconfitte di fila arrivarono addirittura fino alla sesta giornata, con un tennistico 6-0 rimediato dal Milan, risultato che oltre alle proteste del pubblico costò la panchina a chi aveva riportato il Toro dalla B all'Europa. Un sussulto di poco conto il successivo vittorioso incontro con il Chievo, perché quel gruppo arrivò ultimo in classifica scavalcato nell'ultima giornata pure dal Como, perdendo lo scontro diretto.