Si complica il valzer dei portieri. Ma c'è un colpo a basso costo allettante

13.08.2020 09:51 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Si complica il valzer dei portieri. Ma c'è un colpo a basso costo allettante

Che Salvatore Sirigu voglia andarsene, le indiscrezioni - nostre e non - degli ultimi giorni, lo hanno reso piuttosto chiaro. Difficile biasimare un portiere trentatreenne che, nei tre anni trascorsi tra i pali granata, ha gettato il cuore oltre l'ostacolo per questi colori, e che, di fronte a un nuovo progetto che stenta a decollare, e che rimane pieno di incertezze, punta a giocarsi gli ultimi anni clou della propria carriera in un contesto che possa garantire obiettivi di prestigio in tempi brevi. Decollano tuttavia con altrettanta difficoltà, per ora, le effettive piste di mercato: col Napoli che potrebbe finire per tenersi Meret e Ospina (o rimpiazzare quest'ultimo con Sepe, che piace anche al Toro), e la Roma che appare ormai orientata a un avvicendamento tra Pau Lopez e Cragno, prende corpo l'ipotesi Atalanta, con l'ex-Paris Saint-Germain chiamato a far da riserva di lusso all'infortunato Gollini e da "portiere di coppa". A meno che il richiamo dell'isola natia non seduca Sirigu in direzione di un approdo al Cagliari, che ha già detto addio a Robin Olsen,  che a breve potrebbe fare altrettanto col succitato Cragno.

Se Sirigu partisse, chi il sostituto designato? A parte le solite piste cadette (da Montipò a Di Gregorio - quest'ultimo diretto verso il Monza, - da Paleari a Scuffet), suonano costosi e difficili da conseguire Dragowski, Perin, Skorupski, il già menzionato Sepe, e Ionut Radu. Anche considerato che il Toro difficilmente incasserebbe molto più di dieci di milioni di euro dall'eventuale cessione di Valterino: i "big spender", anche da oltre confine, guardano ad altri profili, mentre le società che potrebbero rimanere scoperte di un titolare si rivelerebbero in linea di massima meno attrezzate del Toro, dal punto di vista economico e sotto il profilo dell'attrattiva da esercitare nei confronti di giocatori che rendano il progetto allettante. Una sorta di catch-22, quasi un "portiere di Schrodinger", che può rendere complicate le trattative, lasciando tutte le parti scontente. Ma Vagnati non ha ancora rinunciato a convincere Sirigu a restare, con l'obiettivo di costruirgli attorno una squadra degna delle prestazioni offerte lungo il suo triennio in granata.

Per tutelarsi, di fronte all'ipotesi di un epilogo che porti alla necessità di una svendita di fine sessione, ove Sirigu prema per partire in ogni caso, c'è un possibile colpo da mettere a segno. Si tratta di Etrit Berisha: portato alla SPAL proprio da Vagnati, il trentunenne portiere della nazionale albanese, l'ex-Lazio e Atalanta, che il sodalizio estense dovrà obbligatoriamente riscattare dagli orobici (formula identica all'affare Bonifazi), punta a rimanere nel massimo campionato nostrano, dopo una stagione a dir poco eccellente - benché le sue prestazioni non siano bastate a mantenere Ferrara e la sua compagine sulla mappa della Serie A - dal punto di vista individuale. Con quattro milioni di euro, considerati anche i rapporti collaborazione tra Toro e SPAL, Berisha potrebbe essere prelevato, messo in cassaforte, magari persino senza che gli si garantisca un posto da titolare sicuro. Tra le retrocesse, è interessante anche il profilo del finlandese Joronen, a Brescia dalla scorsa estate: lasciano però un po' perplessi i tanti infortuni occorsi a quest'ultimo, senza contare che il succitato Berisha, in Italia da ormai sette anni, è decisamente più collaudato. Persino come "numero dodici", qualora ne accettasse lo status, l'albanese potrebbe rappresentare un punto di forza.