Sgrigna: "Stiamo imparando i meccanismi di Lerda"

11.09.2010 09:35 di Raffaella Bon   vedi letture
Sgrigna: "Stiamo imparando i meccanismi di Lerda"
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© foto di Federico De Luca

La sfida fra Sassuolo e Torino sarà il big match della quarta giornata di serie B. I nostri microfoni hanno così raggiunto un neo granata, l'attaccante Alessandro Sgrigna, che ha detto la sua sul momento del Torino e sulla sfida che li aspetta quest'oggi.

Come sta andando la tua avventura al Torino?
"A livello personale molto bene, mi sono inserito fin da subito. Per quanto riguarda i risultati, invece, non è andata bene nelle prime due partite, mentre è andata meglio con il Crotone, dove abbiamo mostrato qualcosa in più".

Con il Crotone cos'è cambiato?
"Forse l'approccio alla partita, nelle prime partite eravamo tanti nuovi e ancora non si sapeva bene quali fossero i movimenti che voleva il tecnico. Pian piano ci stiamo abituando al nuovo sistema di gioco".

Con Lerda come va?
"Lui prepara bene tutte le partite, ci fa studiare ogni singolo dettaglio dell'avversario ed inoltre ogni volta ci trasmette grande carica e grinta".

Il Torino voleva Gabionetta, che alla fine è rimasto al Crotone. Senza di lui, però, che squadra sono i calabresi?
"Il Crotone è una grande squadra sia in attacco che in difesa, non vedo nessun punto debole. Chiaramente Gabionetta è un elemento importante, purtroppo per il Torino non è arrivato".

Vedi comunque un Torino forte?
"Sì, anche senza Gabionetta è un ottima squadra, ma chiaramente ci vuole pazienza per ingranare".

La piazza di Torino, però, non ha molta pazienza.
"Io devo dire che vivo benissimo qua, anche con i tifosi che ci sono stati vicini da sempre. Solo che, ripeto, essendo una squadra nuova ci vuole tempo per assimilare il tipo di gioco del mister. Inoltre posso dire che noi giocatori non siamo influenzati da quello che succede all'esterno".

Come consideri la protesta dei tifosi che hanno deciso di indossare i colori della vecchia Torinese?
"No lo so, da poco sono qui e non conosco i loro motivi. Posso solo dire che non so cosa sia successo tra loro e la società, ma con noi giocatori non ci sono problemi e ci supportano sempre. Il problema è che questa è una piazza esigente e tutto dipende dai risultati, quando inzieranno ad arrivare i primi successi di certo la situazione cambierà. E' un tifo appassionato e caldo, ma loro devono sapere che noi, in ogni partita, diamo il massimo e scendiamo in campo sempre per vincere. Dall'altra parte, però, ci sono anche gli avversari".

Quant'è importante il rientro di Bianchi?
"Bianchi è importante non solo quando gioca, ma anche al di fuori. E' un uomo chiave dello spogliatoio. Non si può prescindere da Rolando, ma siamo anche noi che dobbiamo metterlo in condizione di giocare bene dandogli tutto il nostro appoggio".

In testa, al momento, c'è il Novara e cioè un'altra piemontese.
"Il Novara è un'ottima squadra e un'ottima società, ma non scordiamoci che il campionato è inziato da tre giornate, è ancora presto per dire come andrà a finire. Inoltre, come abbiamo visto anche con il Varese, queste squadre sono partite fortissimo per mettere più punti in cascina anche per la salvezza".

Che partita ti aspetti col Sassuolo?
"Una bella partita, dove in palio ci sono punti importanti. Il Sassuolo ha delle individualità importanti".

Quando si vedrà lo Sgrigna di Vicenza?
"Non lo so, speriamo presto. Mi alleno sempre bene per essere puntuale e fare buone gare. Spero di fare bene per il Torino".