Se ci sarà Giampaolo al timone, può riaprirsi una pista di mercato

28.07.2020 11:54 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Se ci sarà Giampaolo al timone, può riaprirsi una pista di mercato

Gli avvicendamenti sulle panchine dei club di A, nulla di nuovo sotto il sole, portano a rimescolare le carte anche in termini di prospettive di mercato. E il Toro, è ormai chiaro, a un ennesimo avvicendamento di guida tecnica è prossimo, salvezza ottenuta con quel Longo che, a posteriori, possiamo ormai con ragionevole margine di certezza definire "traghettatore". Tanti i nomi sondati dai vertici granata, con Pioli e Juric ormai fuori gioco, quello di Marco Giampaolo appare, al momento, il profilo più plausibile, tra i cinque principali candidati (https://www.torinogranata.it/notizie/il-sondaggio-di-togr-quale-il-nome-giusto-per-far-ripartire-la-corsa-del-toro-108457).

A tal proposito, l'ex-tecnico di Milan, Cagliari ed Empoli, che prima della sfortunata esperienza rossonera aveva guidato la Samp, con buon successo in termini di risultati, e soprattutto di qualità di gioco, per tre stagioni, potrebbe fungere da elemento richiamo per un giocatore che, in casa Toro, ha a più riprese suscitato grande interesse. Approdato alla corte blucerchiata nell'estate del 2017, all'alba della seconda stagione della gestione Giampaolo, l'ora ventinovenne trequartista uruguaiano Gastòn Ramirez, esploso a Bologna all'inizio dello scorso decennio, per poi approdare in terra d'Albione, restandovi per un quinquennio decisamente altalenante dal punto di vista delle prestazioni (di Southampton, Hull City, Middlesbrough, le casacche indossate), si è per lo più ritrovato alla Samp: tra Giampaolo e Ranieri, fatta eccezione per la sfortunata parentesi Di Francesco, fautore peraltro di uno stile calcistico meno adatto allo stile di Ramirez, piuttosto un trequartista di stampo Anni 90-2000, playmaker offensivo vero e proprio.

L'uruguagio è sì in trattativa col club blucerchiato in direzione di un rinnovo di contratto, con probabile conferma del suo attuale ingaggio, decisamente abbordabile per le casse granata (un milione e 100mila euro a stagione, con eventuale aumento che porterebbe gli emolumenti non oltre il milione e 350, magari tramite bonus legati alle prestazioni). Peserà il progetto, e la presenza di un tecnico pronto a proporre un gioco che gli possa calzare a pennello potrebbe rappresentare l'elemento decisivo in vista della decisione di Ramirez. Che il Toro possa virare verso una struttura di gioco che richiami il 4-3-1-2 non è un mistero: alcuni uomini adatti, da Baselli a Rincòn, passando per Simone Verdi e Lyanco, sono già presenti in rosa, e in questa cornice Ramirez si collocherebbe alla perfezione. A proprio agio, e in grado di far risaltare la palette di colori sullo sfondo, propria e dell'intero quadro, come una damigella o un gentiluomo nella "Colazione sull'Erba" di Claude Monet.