Rebus allenatore, va definito subito. Ma chi sarà?

29.07.2020 06:38 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
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Rebus allenatore, va definito subito. Ma chi sarà?

La prima domanda da porsi è, sarà vero che a Longo verrà dato il benservito dopo aver condotto in porto l'obiettivo minimo stagionale, che era la salvezza? Il tecnico granata è un grande cuore granata, ma probabilmente non basta per continuare su questa panchina, forse ancora troppo inesperto per la squadra che Cairo vuole costruire con maggiori ambizioni. Con questi propositi anche Nicola vale alla stregua di Longo, bravo, grintoso, determinato, cuore Toro, ma finora i suoi campionati sono stati di passaggio tra A e B, dunque, con tanta simpatia verso l'ex giocatore granata, ma è agli stessi livelli di Longo.

Fuori dalla lista sono andati Pioli e Juric che hanno rinnovato con le loro rispettive squadre, peccato per il primo perchè sarebbe stato il top, un signore in campo e fuori, sa far giocare bene le sue squadre. E la Fiorentina lo sa, dopo di lui la squadra ha fatto acqua da tutte le parti.

Restano Di Francesco e Giampaolo, ambiti anche dalla Fiorentina stessa, in quanto Spalletti, cuore viola, costa troppo. Infine c'è una nuova ipotesi, quella di Liverani, diventato famoso da giocatore grazie a Cosmi che gli urlava ai tempi del Perugia, "Liverani, er crosse", passata come una delle frasi cult della storia del calcio.

Il Lecce non ha giocato male, ha messo in difficoltà anche alcune big, ma siamo sempre lì, Liverani ha fatto un campionato di basso livello e non ha quella grande esperienza da poter essere scelto al posto di Longo.

In ballo potrebbero rientrare Maran, che ha fallito al Cagliari, ma all'inizio ha trovato risultati importanti, oppure Semplici che alla Spal ha fatto miracoli, l'hanno mandato via, ma Di Biagio non è riuscito a salvare la situazione. Semplici ha formato un buon binomio con Vagnati e potrebbe essere la scelta, forse, più azzeccata.

L'ultima opzione potrebbe essere Zenga, che ha esperienza e carisma, che è riuscito a ridare un po' di smalto al Cagliari, ma si dice che non resterà in futuro (anzi si fa il nome di Di Francesco per la squadra sarda). Non è un tecnico che fa impazzire, ma è un uomo intelligente, che sa di calcio e sa trattare con i giocatori, può portare anche qualche novità mediatica che non sarebbe indifferente a Cairo.