Quanto vale (sul mercato) l'undici titolare del Toro?

18.06.2019 11:01 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Quanto vale (sul mercato) l'undici titolare del Toro?

Con tante squadre di Serie A nella necessità di ricostruire parte delle proprie fondamenta, anche nei quartieri alti della classifica, e spesso a partire da un cambio di panchina (dalla Juve di Sarri all'Inter di Conte, passando per il prossimo Milan di Giampaolo e per la Roma di Fonseca), il Toro, salvo stravolgimenti tenuti lontani, almeno per ora, dalle parole di Urbano Cairo (parole che i tifosi granata tendono a ripetere, oltre che a riascoltare mentalmente, come un mantra), dovrebbe ripartire da un undici titolare piuttosto simile a quello che Mazzarri, al netto dei più o meno occasionali infortuni, ha per lo più presentato nel corso della stagione da poco conclusa. Date per assunte le permanenze dei quattro big conclamati (Sirigu, N'Koulou, Izzo, capitan Belotti), i riscatti, pressoché scontati, di Aina e di Djidji, la resilienza del club rispetto alle eventuali offerte in denaro per il solito Baselli e per Meité, ai blocchi di partenza, salvo novità inaspettate, si riparte dal 3-5-2, riassemblabile, con i medesimi uomini, in un 3-4-2-1, composto dal suddetto Sirigu tra i pali, dal terzetto arretrato, da destra verso sinistra, composto dagli altrettanto succitati Izzo, N'Koulou, e Djidji, dalla cerniera mediana Baselli-Rincòn-Meité, da Aina (per quanto De Silvestri incomba, da dodicesimo uomo) e Ansaldi sulle corsie laterali, con Iago Falqué a supporto del Gallo in attacco. Secondo le attuali stime di Transfermarkt.de, la rosa del Toro, nel suo complesso, è la decima del campionato, per somma dei singoli cartellini: dietro alle sei squadre effettivamente terminate davanti ai granata (Juve, Napoli, Atalanta, le due milanesi e la Roma), ma anche alla Lazio, che ha rubato il posto Europa al Toro in virtù della Coppa Italia sollevata, alla Samp crollata nell'ultimo mese di campionato, e a quella Fiorentina che ha rischiato grosso fino all'ultimo minuto di campionato. Ma quanto vale, cifre alla mano, col supporto dell'autorevole portale teutonico, quell'undici di partenza che, al fischio d'inizio del primo campionato del nuovo decennio, anche a causa di una sessione di mercato che si annuncia in primis difensiva, potrebbe essere del tutto o quasi riproposto da Mazzarri? 

SIRIGU - Valore stimato: 7 milioni e mezzo di euro. Valutazione al ribasso soprattutto a causa dell'età del giocatore (32 anni, nemmeno così vetusta rispetto al ruolo ricoperto), che però sembra non tenere conto di due campionati ai massimi livelli, ben al di sopra, qualitativamente, di molti degli estremi tra i pali delle big. Considerata anche la riconquista di un posto fisso, quanto meno come secondo del "giovane leone" Donnarumma, nella Nazionale maggiore, l'ex-portiere del PSG, la cui massima valutazione, risalente a cinque anni fa, corrispondeva a circa il triplo della cifra sopra menzionata, ove messo sul mercato, sarebbe venduto per circa il doppio, di questi magri 7 milioni e mezzo attribuitigli.

IZZO - Valore stimato: 20 milioni di euro. Crescita vertiginosa, con valore raddoppiato, rispetto a soli sei mesi fa. Valutazione in questo caso realistica, per un difensore che, pur vincolato, quanto meno fino a prova contraria, all'impiego in una difesa a tre (ingaggiato Fonseca, fautore di una più classica retroguardia con due centrali e due terzini, la Roma sembra infatti aver mollato la presa su di lui), si piazza immediatamente dietro a super-big come Koulibaly, (forse) Manolas, e...basta? Senza esaltarlo oltre misura, il rendimento mostrato quest'anno dall'ex-Genoa non lascia a desiderare rispetto a nomi con maggiore esperienza internazionale, e sulla carta più quotati, come quelli dei super-veterani juventini Bonucci e Chiellini, del capitano milanista Romagnoli, dei palafrenieri interisti Skriniar e De Vrij. Una valutazione che, proseguendo sulla strada tracciata nel corso dell'ultima stagione, con un posto in pianta stabile nel giro azzurro di Mancini, e, auspicabilmente, con l'inizio di una lunga esperienza nelle competizioni europee, a partire dalla seconda metà 2020, potrebbe ancora crescere sensibilmente, verso cifre pantagrueliche.

N'KOULOU - Valore stimato: 20 milioni di euro. Tornato al livello espresso intorno a metà decennio a Marsiglia, ma in un campionato che, nel complesso, chiede tendenzialmente di più ai difensori, il 29enne camerunese, che mai fa mancare il proprio estremo tasso di leadership e professionalità, varrebbe più o meno questa cifra. Sia come obiettivo a scopo titolarità per una squadra di livello analogo, ma di capacità di spesa maggiore rispetto al Toro (un club di Premier di seconda fascia, come Everton o West Ham, una spagnola a ridosso delle tre grandi come Valencia o Siviglia), sia come rincalzo di lusso per una big, o aspirante tale (Inter e PSG lo avevano d'altra parte sondato). Per Transfermarkt.de, in ogni caso, N'Koulou non è mai valso così tanto.

DJIDJI - Valore stimato: 5 milioni di euro. Valutazione sostanzialmente lineare per il 26enne franco-ivoriano, che al primo anno di A ha dimostrato ha messo in campo un livello di autorevolezza e sicurezza nei propri mezzi al di sopra delle aspettative. Cifra ragionevolmente maggiorata rispetto ai 4 milioni e mezzo che il Toro spenderà per riscattarlo dal Nantes.

AINA - Valore stimato: 10 milioni di euro. Esattamente la somma necessaria per acquistarlo dal Chelsea a titolo definitivo. Cifra impennatasi e più che raddoppiata rispetto ai 4 milioni di un anno fa, grazie a una prestazione stagionale che, al netto di qualche battuta d'arresto e un paio di infortuni leggeri, ha presentato l'anglo-nigeriano come uno dei massimi prospetti (certo, già realtà, ma con enormi margini di miglioramento) d'Europa, per il ruolo. Da segnalare i 4 milioni del suo alter ego (per quanto Aina possa essere impiegato, all'occorrenza, anche sulla fascia sinistra), De Silvestri, che di anni, rispetto al 22enne ex-Hull City, ne ha quasi otto e mezzo in più.

BASELLI - Valore stimato: 10 milioni di euro. Come per Sirigu, la cifra in questo caso è probabilmente sottostimata: in Serie A, in linea di massima, due-tre club disposti a spendere almeno un 30% in più per l'ex-Atalanta, ove reso disponibile sul mercato (e in effetti Baselli non è stato inserito da Cairo nella lista degli Incedibili), ci sarebbero. Valutazione massima di sempre, ferma dalla fine del 2017, per l'ormai 27enne centrocampista, che paga l'assenza di esperienza internazionale (se non per una finora fugace apparizione in Nazionale), oltre a una non sempre riuscita collocazione tattica, rovescio della medaglia della sua duttilità.

RINCÒN - Valore stimato: 8 milioni di euro. Il "più ammonito d'Italia", entrato nei cuori dei tifosi come indomito mastino di metà campo incapace di  risparmiarsi, sarebbe effettivamente ceduto per una cifra analoga, in linea di massima. Persino un milione in meno rispetto a quanto speso in totale per prelevarlo dai cugini bianconeri: sinceramente, per una cifra che, tenendo conto dell'ammortamento a bilancio, sarebbe pur ormai plusvalenziale (di 3 milioni e 400 mila euro, per la precisione), non varrebbe proprio la pena di perdere una bandiera come il generale venezuelano.

MEITÉ - Valore stimato: 13 milioni di euro. Tante luci nella seconda metà del 2018, parecchie ombre per quanto riguarda invece quanto finora mostrato nel 2019, il franco-ivoriano ex-Monaco e Bordeaux, acquistato poco meno di un anno fa per 10 milioni di euro, sembra aver convinto della propria crescita gli osservatori teutonici, registrando una crescita oltre il 50% rispetto all'epoca dell'ingaggio da parte del Toro (la stima di allora era pari a 8 milioni). I rumours sui sondaggi da parte di Tottenham, Roma, e delle milanesi, appaiono per il momento essere rimasti tali: come detto in passato, Meité, se ben consigliato, sceglierà di festeggiare il proprio 26esimo compleanno, in programma il 17 marzo del 2020, ancora in maglia granata, come minimo. La proverbiale offerta che non si può rifiutare, magari intorno ai 20 milioni, sarebbe certamente presa in considerazione da Cairo&Co., come detta la logica: una cifra del genere, considerata una stagione nel complesso comunque altalenante, sarebbe però al momento difficilmente giustificabile per un'eventuale acquirente, salvo scommesse clamorose da parte di club già grandi, o in forte espansione (vedi Wolverhampton).

ANSALDI - Valore stimato: 5 milioni di euro. Reduce da una delle migliori stagioni in carriera, pur con sole 24 gare all'attivo, Ansaldi paga naturalmente il dato anagrafico (ancora non da vecchietto vero e proprio, ma che per un esterno è in genere l'alba della fase calante) e la propensione agli infortuni, che ne ha frenato una carriera potenzialmente ben più prestigiosa. Ancora formalmente da riscattare, all'Inter andranno altri due milioni e mezzo, oltre ai due già spesi un biennio fa per l'ingaggio in prestito. Anche in questo caso, si valuterebbe una cessione solo in caso di offerte clamorose, che andrebbero tenute in considerazione, seppur a malincuore (chi vi scrive, peraltro, è un particolare estimatore del jolly argentino), specie per via del suddetto dato anagrafico. Lontano, l'ex-Genoa, Atletico Madrid, e Zenit, dalla sua massima valutazione, risalente all'altrettanto lontana estate 2011, epoca del periodo di massimo splendore del suo lungo corso con la maglia del Rubin Kazan.

IAGO FALQUÉ - Valore stimato: 17 milioni e mezzo di euro. Altro atleta particolarmente apprezzato da chi vi scrive, forse, in questo caso, si riscontra nella valutazione fornita da Transfermarkt.de una leggera sovrastima. Frutto certamente delle prime due stagioni in granata, 2016/17 e 2017/18, che, dai 6 milioni e mezzo attribuiti a Iago nell'estate 2016 (mezzo milione in meno, in definitiva, la somma versata dal Toro nelle casse della Roma), hanno visto il suo valore stimato quasi triplicare. L'ex-Genoa e Villarreal arriva però da una stagione funestata dagli stop per infortunio, che ne hanno inevitabilmente condizionato il rendimento. In definitiva, trent'anni a gennaio, Iago, oggi come oggi, sarebbe probabilmente venduto per qualcosa in meno rispetto ai 17 milioni e mezzo di cui sopra. Ma, passata la bufera dello scorso agosto, con lo spagnolo indotto a valutare un precoce addio al Toro a causa dell'arrivo di Zaza, il matrimonio sembra ora, al netto di decisioni di segno analogo da parte della dirigenza granata (che si seguano profili diversi, ma sovrapponibili in termini tattici, come quello di Petagna, non è un mistero), decisamente solido. 

BELOTTI - Valore stimato: 35 milioni di euro. Ma non erano 100? Facili ironie a parte, tale valutazione appare, al momento, tutto sommato realistica. Belotti, che nel periodo immediatamente seguente a quello di massima espansione del proprio profilo (dicembre 2017) Transfermarkt.de valutava non più di 40 milioni, come riportatovi alcune settimane fa, gode di una stima analoga (appena 5 milioni in meno) a quella di centravanti di enorme esperienza internazionale, come Cavani e Benzema, sui quali però pesa una carta d'identità che parla di sei anni in più d'età. E il Napoli, la Roma, il West Ham di turno, di fronte alla possibilità di accaparrarsi il capitano granata, spenderebbero più o meno questa cifra, al limite qualcosina in più.

TOTALE: 151 milioni di euro. Come visto nell'analisi individuale, prevalgono leggermente, in termini numerici, le sottostime legate a Sirigu e Baselli, rispetto alla sovrastima su Iago. La nostra valutazione, in definitiva, non si discosta di molto da quella di Transfermarkt.de, attestandosi intorno ai 160 milioni. Un capitale umano consono, al netto di qualche ritocco, a perseguire il sogno europeo.