Prova di forza del Comune di Torino con Cairo per la proroga dell’affitto dello stadio
Il Torino Fc tergiversa sullo stadio e il Comune risponde con una prova di forza sulla proroga dell’affitto. Il 24 aprile scorso il Comune di Torino ha reso noto che il Torino Fc aveva formalizzato alla Città una manifestazione di interesse preliminare finalizzata alla successiva presentazione di una proposta di partenariato pubblico/privato mediante finanza di progetto relativa allo sviluppo strategico degli impianti sportivi dello stadio (Grande Torino Olimpico, ndr) e del Robaldo (centro sportivo dove si allenano e giocano le giovanili). Da allora sono passati 50 giorni e il Torino non ha ancora depositato la proposta di partenariato. Tradotto significa che il Torino Fc per il momento non è andato oltre alle chiacchiere, almeno così sembra dalle parole dell’assessore allo sport Mimmo Carretta che ha risposto a un’interpellanza del capogruppo dei 5 Stelle in Consiglio Comunale, Andrea Russi, che in sostanza gli chiedeva delucidazioni in merito allo stadio. Va ricordato che l’impianto sportivo è di proprietà del Comune e che il Torino per farvi giocare la prima squadra lo affitta. Ebbene Carretta, come riporta il quotidiano La Repubblica edizione di Torino, cita quanto detto dall’assessore: “La questione relativa alla gestione dell’impianto successivamente al 31 dicembre 2026 discenderà dalle decisioni del Torino Fc, con specifico riferimento al deposito della proposta di partenariato che farà seguito alla manifestazione preliminare ricevuta”.
Il Torino Fc per iscriversi al prossimo campionato deve comunicare alla Lega Calcio entro il 16 giugno, quindi fra tre giorni, dove giocherà le partite casalinghe per tutto il prossimo campionato quindi non solo fino al 31 dicembre 2026, giorno in cui scadrà la prima proroga, già fatta in passato, dell’affitto dello stadio Grande Torino Olimpico. A meno che l’assessore Carretta non sia a conoscenza che la proroga è già stata fatta, cosa che francamente sembra decisamente improbabile, il Torino se non si sbriga a depositare la proposta di partenariato rischia di non potersi iscrivere al campionato, mancando uno dei requisiti.
Di sicuro l’amministrazione comunale, con le elezioni che si terranno nella primavera 2027, non correrà il rischio di non far iscrivere al campionato il Torino Fc e quindi prorogherà, se non lo ha già fatto, alle attuali condizioni l’affitto dello stadio al Torino fino al termine del prossimo campionato, ma se non riceverà la famosa proposta di partenariato non andrà oltre.
E’ evidente che si tratta di un braccio di ferro fra il Torino Fc e il Comune, nessuno ha interesse nel perdere e tutti provano a vincere, ma le mosse sanno tanto di un tirare a campare prima di tutto per non essere messi in scacco dall’altra parte.
Cairo è un maestro in questo e lo ha dimostrato in tanti anni di trattative di calciomercato e adesso che sembra proprio che ci sia qualcuno che potrebbe essere intenzionato a comprare il Torino, le note tre offerte preliminari arrivate a Bank of America, il patron granata ha tutto l’interesse nel prendere tempo per esaminarle e vedere se gli conviene portare avanti la manifestazione d’interesse preliminare, con tanto di protocollo d’intesa finalizzato alla redazione di un progetto di valorizzazione dello Stadio Olimpico Grande Torino e del Centro Sportivo Robaldo siglato con il Politecnico di Torino, per avere anche all’interno dell’eventuale trattativa della cessione del club lo stadio oppure farla senza l’impianto.
Il Comune dal canto suo deve arrivare alle elezioni, che si terranno la prossima primavera, senza uscire sconfitto dalla vicenda e in caso di un ulteriore mandato il sindaco Lo Russo e l’assessore Carretta avranno poi altri cinque anni per risolvere la questione stadio con Cairo o con un altro eventuale proprietario.
Che dire, in soldoni tutti hanno convenienza nel prendere tempo a discapito del Toro, dei suoi tifosi e dei cittadini di Torino.
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