Prova di forza tra Di Carlo e Cairo per Simeone. Distanza elevata sulla valutazione

Prova di forza tra Di Carlo e Cairo per Simeone. Distanza elevata sulla valutazioneTUTTOmercatoWEB.com
Urbano Cairo
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Oggi alle 12:00Primo Piano
di Elena Rossin
fonte Elena Rossin

I presidenti di River Plate e Torino si sfidano per Giovanni Simeone.  “È nella nostra lista. Lo stiamo prendendo in considerazione. Seguiamo anche altri attaccanti, comunque. Stiamo valutando diverse alternative. Ma effettivamente Simeone può essere un nostro obiettivo” ha tetto non molto tempo fa Stefano Di Carlo il presidente del River Plate. E anche il presidente dei granata Urbano Cairo sembra convinto di tenere il Cholito: “Simeone è un attaccante forte e continuerà a essere un punto di riferimento importantissimo per la squadra, per il Torino. Infatti ripartiremo anche da lui”. E il diretto interessato, che nell’ultimo campionato è stato il capocannoniere del Torino con 11 gol più 2 assist, non ha fatto mistero, in più di un’occasione, che prima o poi vorrebbe tornare al River, dov’è cresciuto calcisticamente.

Al momento però la distanza fra l’offerta del club argentino, 9 milioni di dollari, e la valutazione di quello granata, 25, è molto elevata. Simeone è arrivato al Torino l’estate scorsa, il 7 agosto 2025, in prestito oneroso dal Napoli, 1 milione, ed è stato riscattato, obbligo scattato a febbraio alla prima presenza, per 6, e al club partenopeo sono andati anche bonus. In sintesi complessivamente al Torino è costato circa 8,5 mln ed è quindi evidente che rivenderlo dopo un anno guadagnando poco più di 500 mila euro non è accettabile da parte di Cairo. Non ci sono però dubbi che la valutazione che il patron granata fa del cartellino del giocatore sia eccessiva, tanto più che Giovanni compirà 31 anni il prossimo 5 luglio.

A giorni Simeone dovrebbe tornare in Italia, dopo una prima parte di vacanze trascorse in Argentina, e potrebbe anche parlare con Cairo, si legge su Tuttosport. Tra l’altro sia Cairo sia Pertachi danno per certo che il Cholito resterà. L’attaccante tra l’altro ha un contratto con il Torino fino al 30 giugno 2028 e la società granata ha l’opzione unilaterale per prolungarlo di un altro anno.  

I tifosi del Toro temono però che il Cholito possa essere ceduto perché la maggior parte di loro non si fida di Cairo: non sarebbe la prima volta che dice di voler trattenere un giocatore e poi lo vende. Si sa che la volontà del giocatore conta molto e se dovesse puntare i piedi e chiedere la cessione è quasi impossibile trattenerlo, ma Simeone è un professionista serio ed è per questo che in casa Torino sotto quest’aspetto sono fiduciosi. Di contro a un’offerta di quelle irrinunciabili nessuno è incedibile, tanto più al Torino. Scontato che il nuovo allenatore Ignazio Abate speri di poter contare sulla permanenza di Giovanni, ma anche Vanoli era convinto che Bellanova rimanesse e poi dopo la prima partita di campionato fu venduto da Cairo all’Atalanta senza neppure consultarlo e senza che Raul avesse chiesto di essere ceduto.