Primavera, Torino Campione d'Italia: battuta la Lazio ai rigori

16.06.2015 21:16 di Lorenzo Buconi Twitter:    vedi letture
Primavera, Torino Campione d'Italia: battuta la Lazio ai rigori
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Straordinaria impresa del Torino Primavera che batte la Lazio al termine di una sfida infinita, conclusasi 7-8 ai rigori, e si laurea Campione d'Italia. Un'impresa magnifica, realizzata da un gruppo fantastico e da un grande tecnico, Moreno Longo. Una sfida molto equilibrata fin dai primi minuti: i granata vanno in vantaggio all'8' con un bel gol di Simone Rosso, ma trovano la pronta reazione degli uomini di Simone Inzaghi con Tounkara che si vede negare la gioia del gol da un intervento strepitoso del titanico Zaccagno. Nella ripresa girandola di occasioni da una parte e dall'altra. Il Torino non chiude la partita e la Lazio non perdona, trovando a quindici minuti dal termine il gol del pareggio direttamente da calcio d'angolo con l'abile Prce che anticipa tutti. Il solito Zaccagno evita il peggio e all'ultima occasione utile Edera si fa ipnotizzare da Guerrieri. Si va ai supplementari. La stanchezza comincia a farsi sentire, ma le squadre continuano a macinare occasioni da gol. La più importante capita sui piedi di Edera a quattro minuti dalla fine, il tiro dell'attaccante si stampa però sul palo.

E, allora, si va alla lotteria dei rigori. La Lazio si porta avanti al secondo penality grazie all'errore di Debeljuh, il cui tiro viene parato da Guerrieri. Poi, però, sbaglia Palombi e il Toro si riporta in partita con Danza freddissimo dagli undici metri. Serie infinita. Si arriva al sedicesimo rigore: Pollace sbaglia, Edera no. Finisce 7-8 per i granata che, finalmente, possono gioire!

Un plauso a tutta la squadra, a tutti i ragazzi che hanno dimostrato di essere degni della maglia che indossano. Ci hanno messo il cuore. Il vecchio cuore granata. Umiltà, lavoro e sacrificio. Un'annata fantastica che si è chiusa nel migliore dei modi. Un plauso a tutto lo staff tecnico e a mister Moreno Longo, un grande conoscitore di calcio e un grande uomo. E, ora, che la festa abbia inizio!