Nella corsa all’Europa conta solo più vincere

Granata e rossoneri si contendono un posto in Champions e in seconda battuta uno in Europa League, ma devono fare i conti anche con Atalanta, Roma e Lazio.
26.04.2019 09:40 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Walter Mazzarri
© foto di Federico Gaetano
Walter Mazzarri

Non deve essere un’ossessione, ma vincere è l’unico obiettivo che deve avere il Torino a iniziare dalla partita con il Milan di domenica sera. Solo con la mentalità vincente si sbaraglierà la concorrenza che a cinque giornate dalla fine rimane fitta come dimostra la classifica, Milan e Atalanta quarte a 56 punti, Roma sesta a 55, Torino settimo a 53 e Lazio ottava a 52. Non sarà facile la partita con il Milan e i rossoneri non vanno sottovalutati malgrado siano in evidente difficoltà. Difficoltà testimoniata dal fatto che nelle ultime sei partite di campionato hanno conquistato solo cinque punti, segnando sei gol e subendone otto e in un’unica gara hanno mantenuto la rete inviolata, con la Lazio, e sono riusciti a vincere. In più due giorni fa sono stati eliminati dalla semifinale di Coppa Italia proprio dai biancocelesti che si sono così “vendicati” della sconfitta subita in campionato.

Il Torino ha uno score decisamente migliore rispetto a quello dei rossoneri, infatti, nelle ultime sei gare ha incamerato nove punti segando sette gol e subendone sei e hanno mantenuto inviolata la propria porta in due match, con Parma e Genoa ottenendo un pareggio e una vittoria. I granata arrivano a questa sfida più riposati non avendo giocato in Coppa Italia poiché eliminati agli ottavi dalla Fiorentina. Sullo stato di forma fisica e sui giocatori sui quali Mazzarri e Gattuso possono contare c’è un sostanziale equilibrio, anche se il Torino sembra più tonico dal punto di vista atletico. I granata hanno due giocatori squalificati Zaza e Baselli, mentre nessuno dei rossoneri è stato costretto dal giudice sportivo a uno stop forzato e le infermerie annoverano da una parete Falque, in miglioramento avendo ieri svolto parziale lavoro con i compagni e oggi effettuerà dei test per vedere se potrà andare in panchina domenica, e Djidji, dovrà essere operato al ginocchio, e dall’altra Calabria e Bonaventura che hanno terminato la stagione rispettivamente per la frattura del perone e per problemi alla cartilagine del ginocchio che hanno portato all’intervento chirurgico.

Qualche scelta obbligata soprattutto Mazzarri dovrà farla anche perché ha voluto una rosa più snella, Gattuso invece dovrà fare i conti con una squadra che deve essere ricompattata per non dilapidare quanto è riuscita ad ottenere finora. Moretti sarà il terzo a sinistra in difesa e toccherà a Meïté e Lukic affiancare Rincon in mediana, mentre sulla fascia destra Aina sembra ancora in vantaggio su De Silvestri che, però, ha recuperato dalla frattura al naso. In attacco a supportare Belotti ci sarà Berenguer. Gattuso dovrebbe riproporre Musacchio in difesa e Conti raccoglierà il testimone da Calabria, a centrocampo Paquetà ha buone possibilità di aggiudicarsi una maglia da titolare, mentre in attacco Suso potrebbe dover lasciare il posto a Castillejo che andrebbe così a formare il tridente con Piatek e Calhanoglu.
Indubbiamente il Torino arriva a questa sfida più carico grazie all’entusiasmo che ha portato non solo il lottare per l’Europa League, ma anche per la Champions. Entusiasmo che, però, deve essere incanalato in modo che non porti a commettere passi falsi magari proprio sottovalutando l’avversario che nonostante tutto resta di livello. Torino e Milan hanno un solo risultato utile: vincere, il pareggio a questo punto vale quasi quanto una sconfitta che nessuno dei due può permettersi.