Mazzarri: “Non mi è piaciuto quasi nulla con il Südtirol: la squadra non è ancora matura”

07.12.2018 07:00 di Elena Rossin  articolo letto 3511 volte
Fonte: Elena Rossin
Walter Mazzarri
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Walter Mazzarri

L’allenatore del Torino, Walter Mazzarri, in conferenza stampa ha commentato la vittoria con il Südtirol e il relativo passaggio del turno in Coppa Italia facendo i complimenti all’avversario e non risparmiando dure critiche ai suoi. Ecco che cosa ha detto:

Risultato a parte, non sarà contento della prestazione della sua squadra e forse si aspettava da più di un giocatore risposte di un altro tipo?

“Abbiamo cambiato quasi tutti i giocatori e anche se si allenano insieme e fanno tutto con gli altri è normale che alcune cose si possano perdere, era previsto e prevedibile. La cosa che mi ha dato fastidio è stata che i giocatori del Südtirol agivano a due velocità sopra le nostre, pressavano e sembrava quasi che fossimo … non lo so nemmeno come. Non mi è piaciuto quasi nulla, a parte il risultato e la qualificazione che era doverosa altrimenti sarebbe stato un dramma. Oggi parlerò con tutti perché questa partita doveva servire per il futuro. Farò vedere come loro pressavano i nostri portatori di palla, con quale veemenza. Nel calcio se oggi non si corre così, se non si è così concentrati e adrenalinici, se non si vincono i duelli fisici … Sembrava persino che fossero più forti fisicamente. Ho fatto i complimenti al loro allenatore perché hanno giocato molto bene e si è capito perché avevano eliminato nei turni precedenti il Venezia e il Frosinone. Non era stato un caso. Complimenti a loro, però, noi dobbiamo pensare che siamo una rosa di serie A e quando si gioca con una formazione di serie C bisogna fare vedere che si è superiori, ma se le gambe e la testa non sono coordinate non si può fare nulla e si fanno partite come questa. Prendiamo il risultato e la qualificazione, ma c’è tanto da riflettere”.

Qualche calciatore che finora aveva giocato poco o quasi niente non avendo disputando una buona gara si è bruciato la chance di avere in futuro un maggiore spazio?

“Sì, però, è da considerare che li ho messi un po’ tutti insieme. Alcuni non avevano mai giocato dall’inizio, ma altri avevano già giocato e anche da titolari. Dovevano, dovevamo dare risposte diverse come squadra. Il merito dei ragazzi della squadra avversaria è che ci venivano contro e nei duelli fisici avevano la meglio. Forse i miei non hanno interpretato bene la partita eppure l’avevo spiegato in tutti i modi e siamo andati anche due giorni in ritiro proprio per far capire che con il Südtirol poteva essere una partita pericolosa, com’è stata. Vabbè, spero che questo serva per la crescita della rosa. Prendiamo questo”.

C’è qualcuno che l’ha delusa maggiormente e c’è qualcuno che, invece, le ha dato le risposte che aspettava?

“Non ho mai fatto considerazioni sui singoli in pubblico. Parliamo della squadra che è composta da undici e anche i tre che sono subentrati non è che abbiano fatto tanto, lasciamo perdere. Quello che penso dei singoli lo dirò in faccia a ognuno”.

Avete fatto due giorni di ritiro o si è capito male, ci può spiegare?

“No, quando parlavo di due giorni intendevo che si era trattato di un ritiro lungo perché ieri la partita era alle 20,45 e il ritiro era iniziato il giorno prima dopo l’allenamento. In passato quando allenavo altre squadre e si giocava la Coppa Italia a volte quando si affrontavano formazioni di serie C oppure di B i giocatori la sera prima andavano a dormire a casa e poi il mattino ci si allenava e si andava solo qualche ora in albergo per riposarsi prima della partita. In questo caso, invece, abbiamo preparato la  partita con il Südtirol come di consueto perché io e i miei collaboratori avevamo capito il pericolo. Probabilmente questa rosa non è ancora matura e così si sono fatte delle cose in più che, sinceramente, si sarebbero potute evitare. Come dicevo, in passato con squadre che giocavano tre competizioni prima delle gare di Coppa Italia con squadre di serie c o B si parlava ai giocatori e non si andava in ritiro al sera prima perché mentalmente può essere pesante se poi due giorni dopo si deve andare di nuovo in ritiro poiché c’è un'altra partita da giocare come accadrà a noi perché domenica dovremo affrontare il Milan. Potevamo fare altre cose e, invece, abbiamo fatto come se avessimo dovuto affrontare una partita di Champions. Sulla preparazione di questa partita con il Südtirol non mi sento in colpa su nulla Alle volte un allenatore quando le cose non vanno bene si colpevolizza perché non ha fatto capire abbastanza il pericolo che si correva ai giocatori, ma questa volta non è stato così perché abbiamo fatto di tutto per metterli in guardia e adesso si deve fare il salto di qualità per la prossima partita se no …”.

A dicembre si iniziano a fare i primi bilanci, i serie A qual è la squadra che l’ha sorpresa di più e qual è il giocatore che l’ha impressionata positivamente?

“Ho così tanto da pensare alla mia squadra che non ho tempo di pensare agli altri”.

Come giudica la prestazione di Lyanco tornato a giocare con voi dopo un calvario lunghissimo dovuto agli infortuni?

“Di lui parlo volentieri perché considerando che non giocava da un anno ha fatto bene, è stato una delle note positive. Certamente poteva fare meglio, ma so che cosa vuol dire non giocare per tanto tempo, e il Südtirol attaccava con veemenza e lui è stato bravo”.