LIVE – Juric: "Lukic è con noi, ma non sarà il capitano. In seguito vedremo. In mezzo e in attacco servono ancora rinforzi" 

19.08.2022 10:58 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Dall'inviata al Grande Torino Olimpico Elena Rossin
Ivan Juric
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Ivan Juric

Il Torino dopo aver battuto alla prima di campionato il Monza è in procinto di presentarsi al cospetto del suo pubblico anche in campionato, lo aveva già fatto in Coppa Italia con il Palermo. L’allenatore del Torino, Ivan Juric, fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con la Lazio, che si disputerà domani alle 18,30 al Grande Torino Olimpico.

La Lazio si è rinforzata e ha obiettivi precisi, come vi siete preparati alla partita?
"Sono migliorati sia come espressione di gioco e si vede il lavoro di Sarri sia a livello di uomini poiché  hanno coperto i punti deboli dell'anno scorso. La Lazio è una squadra che ha fatto una grande partita con il Bologna e con un uomo in meno è riuscita a ribaltare il risultato vincendo la gara. Noi abbiamo fatto una settimana, secondo me, buona lavorando anche se c’è stato qualche acciacco specialmente con i nuovi che fanno fatica a inserirsi, però per domani penso che siamo pronti”.

Lukic sarà il capitano?
"Lukic sarà con noi, ma non sarà il capitano. Poi vedremo in futuro come andranno le cose".

Che impressione le ha fatto Schuurs?
"E' arrivato ieri ed è un ragazzo interessante che come tutti ha pregi e difetti. Cercheremo di inserirlo il prima possibile".

Lukic giocherà titolare oppure per dare un segnale al gruppo ci vorrà ancora un po’ di tempo?
“Non c’è bisogno di dare nessun segnale. Devo dire che sono rimasto molto contento della prestazione a Monza per come ha reagito il gruppo a tutte le difficoltà e a tutte le situazioni che si sono create. La squadra ha fatto una partita molto seria e le scelte le faccio in base anche a questo, però non devo dare nessun segnale al gruppo in questo senso”.

Il Mondiale a metà stagione cambierà qualche cosa?
"Sinceramente non ci ho pensato troppo finora. Avremo cinque o sei giocatori che andranno al Mondiale, ma per un allenatore questi quattro mesi sono lunghi e siamo concentrati molto sul presente perché il Mondiale sarà novembre e poi penseremo ad altro".

L'infortunio di Miranchuk è un problema? Seck è reintegrato?
"Mi spiace per Miranchuk tantissimo perché era appena arrivato, aveva fatto un allenamento e poi aveva segnato, ma si è fatto male e starà fuori per un lungo periodo. Sarà una mancanza enorme, è un giocatore unico in rosa. Seck è reintegrato, si è allenato bene tutta la settimana. Queste sono le opzioni”.

Miranchuk è l’emblema degli acquisti fatti all’ultimo e di giocatori che non si possono allenare seguendo i normali ritmi e modalità e che poi rischiano infortuni come l’anno scorso successe con Pjaca e Praet?
“Dei casi che ha citato solo di Praet mi ero lamentato poiché era arrivato l’ultimo giorno e in condizioni non ottimali per giocare. E infatti pur essendo un giocatore forte per tutta la stagione è stato così così perché rincorreva sempre la condizione. Queste sono cose che paghi. Non è stato  invece il caso di Pjaca perché era arrivato prima. E non penso sia il caso di Miranchuk che aveva iniziato a lavorare con noi facendo un allenamento e la rifinitura. Non è un esempio esatto anche perché arriva dall’Atalanta dove c’è Gasperini che lavora tanto. Miranchuk è stato ben allenato, ma è successo l’infortunio e, secondo me, anche un po’ l’emozione gioca questi scherzi. Non lo metto nel contesto di quello che diceva”.  

Buongiorno giocherà al centro della difesa?
"Sì, lui giocherà in mezzo e Djidji a destra".

Il gol preso a Monza nel finale ricorda che la squadra anche l’anno scorso subiva tante reti nei finali, un problema?
"Eravamo sul due a zero e stavamo facendo bene, ma poi ci sono state due o tre situazioni che prima diciamo non erano accadute. Anche il gol subito è un esempio dei giocatori nuovi: normalmente non subiamo certi uno-due. Ci vuole tempo per migliorare certi aspetti. Effettivamente ho avuto la sensazione di un calo di concentrazione perché si è pensato che era finita e che ormai la partita era vinta".

Che accoglienza si aspetta dai tifosi?
"Mi aspetto positività come sempre. Anche l'anno scorso quando c’era meno gente in certe partite, non ho mai avuto la sensazione di negatività ed è successo anche contro il Palermo nonostante un primo tempo non brillante, ma ho percepito comunque positività".

Con il Monza Milinkovic-Savic aveva fatto abbastanza bene fino a prima di subire il gol quando non è stato irreprensibile. Continua il ballottaggio con Berisha?
"Vanja ha fatto bene a Monza come in tutto il ritiro e continuerà a giocare lui".

Tornado a Lukic, per quel che riguarda le decisioni su di lui sono state prese da lei o dalla società?
"Mi sono confrontato con il presidente sulla situazione e ci siamo messi d'accordo: se si scusava con la squadra e capiva l'errore non ci sarebbero stati problemi".

Dopo il primo gol al Monza ha fatto una grande corsa, che significato aveva?
"E' stata una partita di alto livello emotivo per tutto ciò che era successo, prima e dopo e per tutte le problematiche. Veramente è stato un periodo emotivamente impegnativo e alla fine si è aggiunto anche il caso Lukic. La situazione era tesa e per questo motivo i ragazzi sono stati bravissimi per come hanno affrontato la partita e per la professionalità e concentrazione che hanno avuto. Mi è piaciuto molto. Avevo tanta voglia di vincere, chela squadra vincesse e che si esprimesse  per dire "noi ci siamo, a prescindere da tutto". Il gruppo è questo, è forte e sono stati bravissimi".

Cosa si aspetta ancora dal mercato?
"Abbiamo accelerato negli ultimi dieci giorni e sono arrivati i giocatori che ci mancavano, ma ci manca ancora qualcosa in mezzo perché dobbiamo aumentare la forza e la sostanza. In certe partite diciamo che riusciamo a giocare il calcio champagne e reggiamo il confronto, ma in altre, come quella di domani, rischiamo di soffrire perché ci vorrebbe un po’ più di fisicità. Pian piano poi vedremo come andranno le cose, ma nell’ultima settimana-dieci giorni abbiamo accelerato ed è arrivata gente nuova. Secondo me, piano piano, stiamo facendo ciò che mi immaginavo".

A che punto è l'inserimento di Vlasic? Domani potrà essere titolare?
"Preferisce giocare più in mezzo o a sinistra, mentre a Monza è entrato buttato a destra e di è visto che in certe situazioni, soprattutto in fase difensiva i nuovi soffrono sempre, e ci vorrà un po' di tempo per farlo abituare. Ma domani può giocare titolare perché non abbiamo tante alternative in attacco con l’infortunio di Miranchuk”.

La rosa attuale è più o meno forte di quella dell'anno scorso?
"E’ sempre il solito discorso di quando si fanno tanti cambi perché possono capitare entrambe le cose: andare meglio o peggio. Dipende dai nuovi e da quanto sono forti. Credo molto nel migliorare i giocatori, ma dipende da quanta predisposizione hanno nel volerlo e quanto il loro fisico glielo permette. Adesso vedremo. Ci manca un elemento in mezzo, c'erano Pobega e Mandragora che davano una certa sostanza fondamentale in talune partite. Dobbiamo metterci a lavorare bene e inserire tutti il prima possibile e creare un gruppo forte. Vediamo cosa siamo capaci a fare".

Ha detto che servono ancora rinforzi, nello specifico in quali ruoli?
"In difesa siamo in cinque e va quasi bene e poi vediamo. Sulle fasce siamo a posto. In mezzo ci manca un elemento e in attacco dobbiamo vedere se si può mettere qualche cosina in più per aumentare ancora le possibilità. In attacco tutte le squadre hanno tanti elementi. E’ in attacco che si cambiano le partite e le si migliora. Secondo me si devono avere più soluzioni”.

E per la porta?
"Siamo a posto"

Sulle fasce ha detto che siete a posto. Come sta Vojvoda?
"Singo dietro l’ho visto sempre abbastanza concentrato, sono stati pochissimi gli errori che ha fatto l’anno scorso. E’ un giocatore che è concentrato e non prende buchi e che lavora bene. Per me a Monza ha sofferto un po’  l’avversario che è stato tosto: è stata una bella battaglia fra loro due. Aina spero che continui così. Vojvoda ha fatto tutta la settimana con noi e sta crescendo di condizione”.