LIVE D’Aversa: "Nel derby il Torino deve avere la volontà e l'orgoglio di entrare nella Storia per vivere una serata gloriosa"
Il Torino, è arrivato all’epilogo della stagione che si conclude domani con il derby. Partita sempre particolare, ma che per i granata non avrà valore dal punto di vista della classifica poiché anche in caso di vittoria non andranno oltre il 12° posto, mentre per la Juventus c’è ancora una piccolissima possibilità di riuscire ad agguantare un posto utile per accedere alla Champions League però solo a patto di vittoria e di un passo falso di due fra Milan, Roma e Como. Forse il più grande stimolo per la squadra granata è provare a batte la Juventus cosa che non avviene dal 26 aprile 2015.
L’allenatore del Torino, Roberto D’Aversa fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con la Juventus.
Prende la parola D'Aversa: "Buongiorno a tutti, prima di rispondere alle vostre domande ci tenevo a ringraziare pubblicamente i nostri tifosi, sia quelli che sono venuti questa mattina al Filadelfia sia quelli che verranno domani allo stadio e anche quelli che da lontano non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto. Questa mattina al Filadelfia è stato emozionante e questo sentimento volevo renderlo pubblico e quindi ringraziare per quello che è successo.
A voi giornalisti chiedo la cortesia di farmi domande solo sulla partita di domani che è molto importante e poi nel post partita faremo il terzo tempo e per 45 minuti risponderò a tutte le domande che vorrete farmi".
Avendo raggiunto l'obiettivo e anche in anticipo: cosa può dare, aggiungere e cosa significa vivere il derby per la prima volta?
"Sicuramente sarà emozionante, ci sarà il nostro pubblico che difficilmente abbiamo visto quest’anno. Domani non bisogna assolutamente pensare alla classifica. Da quando siamo arrivati noi abbiamo ottenuto l’obiettivo che ci eravamo prefissati e con dei buoni numeri. Si è dato valore a tutti i giocatori che per un periodo lo avevano perso, e anche evitato quello che era accaduto l’anno scorso la fine del campionato dove magari non c’erano state prestazioni e su questo il presidente si era molto raccomandato. Domani abbiamo l'opportunità bellissima di scrivere una pagina importante, gloriosa della storia del club perché il derby è una partita molto sentita e quindi dobbiamo cercare di finire il campionato mettendo la ciliegina sulla torta. Non c'è la posizione in classifica, non c’è un trofeo in palio, ma possiamo entrare nella storia del club visto che l'ultimo derby è stato vinto tanto tempo fa".
Quali sono i comandamenti per il derby che ha dato ai giocatori?
"Il derby è una partita non simile alle altre, è inutile girarci intorno. Il calendario lo ha messo all’ultima giornata e il tasto su cui ho battuto e che i giocatori dal nostro arrivo hanno dimostrato di essere diversi da quelli che erano prima. E dove c’erano critiche ora ci sono complimenti. E quindi quello che siamo riusciti a fare è rendere i nostri tifosi orgogliosi di noi. E domani abbiamo un’occasione fondamentale, importante perché la partita può cancellare tutto ciò che è successo prima di domani sera. Per cui ho chiesto ai giocatori di vivere questa partita con la voglia e la mentalità di cercare di entrare nella Storia del club e vincendo il derby lo si fa".
Cosa vi ha detto Graziani quando giovedì è passato al Filadelfia?
"Il team manager Andreini mi ha avvertito che c’era Graziani e l'ho invitato nel mio ufficio perché penso che sia un buon rappresentante della Storia di questo club e soprattutto è stato un giocatore importante che ha indossato questa maglia e quindi è uno di quelli che può trasmettere lo spirito granata. Ho semplicemente parlato con lui e prima di fare la seduta video con i giocatori l’ho portato a salutare e a dare l’in bocca al lupo ai ragazzi. E’ stata una bella visita".
Finalmente avrà i tifosi allo stadio, quanto conterà la spinta del dodicesimo uomo? E quanta voglia c’è di proseguire il rendimento interno quasi da record?
"L’ho sempre detto che mi dispiaceva che non ci fossero i nostri tifosi perché si sarebbero divertiti a vedere queste partite. Il cammino in casa è stato molto, molto importante. Manca ancora una gara e mi auguro che da parte nostra ci sia la volontà di continuare questa striscia positiva anche e soprattutto davanti al nostro pubblico. Questi ragazzi hanno lavorato quotidianamente duramente anche per far sì che i nostri tifosi tornassero allo stadio".
C'è un derby della Mole che ricorda particolarmente, anche se non ne ha disputati?
"Penso che il derby della Mole sia quello di chi ha costruito la propria Storia con i trofei contro chi ha costruito la propria gloria con la propria Storia. Da parte nostra deve esserci la volontà di vincere il derby per la nostra gente e in questo momento l’unico mio pensiero è che ho sempre voglia di vincere, domani a maggior ragione non mi interessa né la Champions League né le panchine e non ho nient’altro in mente se non il Toro e la maglia granata".
Ci sono novità dall'infermeria? E quanti dubbi di formazione ha ancora?
"Qualche dubbio ce l’ho ancora e dipende da come si vuole partire e finire la partita. Nelle scelte iniziali considererò anche che essendoci il pubblico molto probabilmente ci sarà la tensione e quindi ci sarà bisogno d’esperienza e di gente abituata a queste partite. Le scelte le farò all’ultimo perché è l'unico modo per rispettare questi ragazzi: valutando il lavoro quotidiano di tutta la settimana per poi scegliere chi andrà in campo dall’inizio e chi subentrare per far sì che possano essere determinanti come è accaduto in altre partite. Infermeria? Mancheranno Marianucci, Anjorin, Savva e Aboukhlal, rientrano Ismajli e Tameze che si è allenato regolarmente con la squadra tutta la settimana".
Che partita si aspetta dalla Juventus?
"Analizzare la gara contro la Fiorentina lo si è fatto, ma domani è il derby, una partita completamente diversa e da parte di entrambe le squadre c’è la volontà di fare risultato. Loro hanno ancora un obiettivo da raggiungere, anche se non dipende solo da loro ma da altre squadre. Essendo una partita diversa guai sottovalutare l’avversario ragionando sulla Fiorentina o sulla prestazione con il Verona in casa. La prestazione col Verona in casa invece deve far pensare a noi che non è tutto scontato. Col Verona avevamo vinto, ma essendo un derby deve farci capire che decadere tutto ciò che è successo fino alla partita precedente".
Dato per scontato che il derby è una partita particolare che si prepara da sola, quanto è carica e concentrata la squadra in vista di domani che giocherà, dopo tanto tempo, nel suo stadio pieno e praticamente tutto granata?
"Sono partite che si preparano da sé, ma quando c'è il derby si deve essere bravi a far sì di arrivare carichi domani sera e non avere durante la settimana uno spreco di energie che può far arrivare molli a una gara così importante. Ho cercato di far capire l'importanza della partita, che è fondamentale per noi, ma allo stesso tempo impedire che le energie nervose venissero sprecate in settimana togliendole alla partita di domani".
Non avere più nulla da ottenere in classifica, poiché anche in caso di vittoria oltre al 12° posto il Torino non può andare, può essere un vantaggio per provare a vincere il derby tenuto conto che non accade da 11 anni e quasi un mese?
"La classifica non conta in queste gare, ma deve esserci la volontà e l’orgoglio di entrare nella Storia per vivere una serata gloriosa per noi, per le nostre famiglie e soprattutto per il nostro pubblico che domani sarà presente allo stadio. Più di questo non vedo altre o più importanti motivazioni".
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"Per me si affrontano una squadra che ha costruito la storia con i trofei e l'altra ha costruito la gloria con la storia"
La Juve ha ancora speranze di Champions, ma come cambiano senza Bremer e Yildiz?
"Sarebbe da chiedere a Spalletti, vi sarei grato se me lo faceste sapere...(ride, ndr). Dove ci sono assenze, ci sono opportunità: Spalletti è un grande allenatore e quando ero all'Empoli l'ho visto spesso, sarà bravo a far trovare la Juve pronta. Lottano per la Champions, ma a noi non deve interessarci: vogliamo solo provare a vincere"
Cosa la incuriosisce sul derby?
"Vivere emozioni che non ho mai vissuto e di trovare un altro risultato positivo in casa. Davanti al nostro pubblico, vorrei che festeggiassimo tutti insieme. Questa annata è nata male, non era facile uscirne ed è merito di questi ragazzi: vorrei che si prendessero una giornata di gloria"
Quanto spera che non sia la sua ultima partita al Toro?
"Domani è l'ultima partita del campionato. Se mia o no, non ha importanza: è importante solo il derby, non D'Aversa o i singoli"
Quanto saranno importanti Vlasic, Simeone, Zapata o giovani come Ilkhan?
"Ancora qualcuno e dici la formazione...(ride, ndr). Domani ci sarà il sold-out, l'emotività e la serenità che dovremo avere sono aspetti che peseranno nelle mie scelte iniziali. E' l'ultima, è il derby e ci sarà il nostro pubblico: servono più giocatori che possano avere più esperienza in gare così. O magari qualche giovane...Domani avremo anche giocatori del vivaio, è una bella cosa anche se dobbiamo migliorare su questo"
Cosa ci dice del percorso di Spalletti alla Juve?
"Ha dato un'impronta alla squadra. Mi dispiace per la sua esperienza in Nazionale, abbiamo anche preso qualche spunto da lui. Due partite non possono cancellare le cose buone: una cosa è partire dal ritiro e tante altre situazioni, lui nell'immediato ha sistemato le cose e le due gare non possono cancellare tutto. E non cancella la mia stima nei suoi confronti, a prescindere da ciò che è successo in Nazionale. Anche perché poi non è che le cose siano migliorate di molto..."
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