LIVE Baroni: "A Como ci sarà Zapata, Simeone invece è molto difficile. Obrador potrebbe giocare uno spezzone. Tameze sarà utilizzato in difesa"

LIVE Baroni: "A Como ci sarà Zapata, Simeone invece è molto difficile. Obrador potrebbe giocare uno spezzone. Tameze sarà utilizzato in difesa"TUTTOmercatoWEB.com
Marco Baroni
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Oggi alle 11:40Primo Piano
di Elena Rossin
fonte Dall'inviata alla conferenza stampa Elena Rossin

Il Torino dopo la miglior prestazione della stagione fatta martedì in Coppa Italia con la Roma ha perso sempre con i giallorossi in campionato non riuscendo a ripetere la performance di cinque giorni prima e domani è chiamato al riscatto con il Como, che nel girone d’andata aveva battuto i granata, 5 a 1, che erano inizialmente passati in vantaggio su calcio di rigore.
L’allenatore del Torino, Marco Baroni, fra poco in conferenza stampa presenterà la partita con il Como in programma domani alle ore 15 allo stadio Giuseppe Sinigaglia.

Subito il responsabile della comunicazione, Piero Venera, ha informato sulle condizioni fisiche di alcuni giocatori: oltre agli infortunati Aboukhlal, Gineitis, Dembélé, Ilic e Masina non ci sarà a Como Biraghi, che ieri in allenamento ha accusato un problema muscolare e verranno fatti accertamenti nelle prossime ore. Da valutare anche Simeone che questa settimana ha ancora svolto un lavoro differenziato.

Domani sarà l'occasione per rivedere Zapata?
"Sarà sicuramente della partita, oggi ci sarà ancora un allenamento e mi prendo questa seduta per fare valutazioni sui primi 11, ma tutti dovranno dare un contributo importante. Se non sarà nei primi 11 entrerà a partita in corso". 

Cosa si gioca il Torino a Como?
"E' un esame importante, affrontiamo una squadra che sta bene mentalmente,  fisicamente e tecnicamente. E’ in grande fiducia e condizione sotto tutti gli aspetti. Proprio per questo da parte nostra occorrerà una gara di grandissimo spessore e per l’avversario che incontriamo è una partita da centrare come spessore mentale, personalità e aggressività".

E' arrivato Obrador: ce lo presenta? Nel Benfica aveva giocato poco, qual è la sua condizione fisica? Domani potrebbe già giocare?
"E' probabile, abbiamo fatto dei test e il ragazzo ha una condizione fisica accettabile, dovrà lavorare per integrarsi al meglio. Ha qualità tecnica e buona gamba, lavoreremo sulla parte difensiva. E' un giovane e interessante e potrà dare il suo contributo alla squadra e al gruppo".

Il Como è complicato da affrontare: qual è la leva tattica per metterli in difficoltà?
"Hanno grande palleggio, che va in verticale ed è organizzato. In linea teorica l'aspetto principale da togliere loro è questo". 

L'infermeria è piena, ma ha accolto giovani dalla Primavera come Pellini e Perciun: qual è la sua valutazione del lavoro del club sul settore giovanile? Domani qualcuno di loro potrebbe avere un’occasione?
"Sì, quello dei giovani, come ho già detto, è in linea con il nostro progetto anche futuro. Non è da oggi che sono con noi, Perciun ha fatto il ritiro con noi. Pellini e Acquah si allenano da tempo con noi già da un po’ di tempo: vanno completati dal punto di vista fisico, ma con grande attenzione possono trovare anche spazio. E non è detto che non avvenga".

Se Simeone fosse convocato, è perché può giocare?
"No, oggi faremo valutazioni, ma è molto difficile perché il rischio è alto e in questo momento non possiamo correrlo. Per cui è molto difficile che possa partecipare a questa trasferta, mentre è molto probabile che lo si riveda dalla prossima settimana".

Ngonge non ha fatto il salto di qualità pur avendone avuto la possibilità, qual è la sua situazione anche in ottica mercato?
"Sono contento della sua ultima prestazione. Questa è una partita in cui le soluzioni non saranno individuali, ma di squadra per cui sarà importante l’apporto di tutti gli attaccanti. Sia lui sia Njie hanno per caratteristiche un ruolo più esterno e quindi  stanno lavorando, specialmente Njie, per lui questo ruolo di seconda punta è un po’ una novità, ma con la loro disponibilità li stiamo piano piano centrando e potranno dare un contributo importante". 

Ci fa un bilancio del suo primo periodo al Torino?
"I bilanci si fanno sempre alla fine e mai in corso. Ma una cosa positiva è la grande disponibilità che ho sempre avuto dalla squadra, la dedizione dei giocatori negli allenamenti e la capacità di sacrificio e attenzione nel lavoro. L'aspetto negativo è che vogliamo invertire l'andamento in casa, è una cosa che ci dà fastidio ed è una cosa che mi dispiace molto. E poi trovare una continuità".

Tameze una risorsa per la difesa oppure per il centrocampo alla luce degli infortuni nei due reparti?
"Partirà sicuramente nella linea di difesa".

Per le caratteristiche che hanno Zapata, Njie e Ngonge chi dei tre ha le caratteristiche più idonee per affiancare Adams contro il Como e cercare di scardinare la difesa dei lariani che è la seconda, insieme a quella del Milan, meno perforata della Serie A?
"E' una valutazione che voglio ancora fare, mi prendo anche quest'ultima seduta perché non è tanto l’importanza dei primi 11, ma la gestione della gara che è importante, ma tutti e tre andranno in campo: questo è certo".

Quindi Maripán parte dalla panchina o gli altri due hanno problemi?
"Ho detto che Tameze sarà utilizzato nella linea difensiva. Maripán, come ho già ripetuto, è un altro giocatore per noi importante, fondamentale che ha sempre giocato. E anche domani darà il suo contributo o dall'inizio o a gara in corso". 

All'andata il passivo col Como fu pesantissimo in un momento nel quale ci si aspettava il salto, cosa si porta da quella partita?
"In testa abbiamo bene ancora il dolore per quella sconfitta. Affrontiamo una  squadra che ha Fabregas che è bravissimo, è quello più in carica nella nostra Serie A e una società che insieme a lui è cresciuta in maniera esponenziale. Siamo coscienti delle difficoltà che avremo, ma è importante quello che faremo in questa partita. E’ una bella sfida e sono fiducioso perché credo nei miei giocatori al di là delle difficoltà dovremo fare una gara di grandissimo spessore sotto tutti gli aspetti".

Un giudizio su Fabregas. Che futuro prevede per lui?
"E' un allenatore che farà una carriera importante, un illuminato che ha dato un indirizzo, una strada, una linea alla società. Sono cresciuti insieme, stanno facendo qualcosa che è sotto gli occhi di tutti. Può diventare tra gli allenatori top in Europa".

Come sta Casadei? Cosa è cambiato nella sua testa?
"I giocatori si completano anche nel giocare. Casadei non aveva mai avuto così tanta continuità di partite e prestazioni, ora magari lo paghiamo con Aboukhlal e Gineitis che hanno avuto qualche problemino muscolare perché uno degli aspetti che i giocatori devono affrontare nel corso della stagione è anche il minutaggio per dare continuità di prestazione. La stessa cosa la deve affrontare anche Ilkhan, che è un ragazzo in grande crescita, ma sono processi di crescita per cui un giovane, che trova continuità di partite e di minutaggio per la prima volta, poi deve gestire. Casadei ha avuto un momento di flessione, ora sta molto bene ed è ancora più convinto e determinato. Sono contento da questo punti di vista”.

Averlo rimesso a sinistra lo ha aiutato?
“Può giocare sia a destra sia a sinistra. Vlasic dà molto di più sulla parte destra, ma Casadei, che mi ha dato sempre la disponibilità, si trova bene anche a piede invertito. A volte ho preferito Gineitis per avere almeno un mancino nei tre sulla catena sinistra".

Con Cairo avete parlato di mercato visto che mancano pochi giorni alla chiusura?
"Con il Presidente trattiamo tanti temi, ma il mercato è uno degli aspetti, come vi ho già detto, non che non mi compete, ma sono davvero concentrato sui giocatori che ho e che sto allenando da cinque mesi, anche uno che dovrebbe arrivare ce l'avrei da poco tempo. Per questo preferisco convogliare tutte le energie dello staff e della squadra sui giocatori che ho".

Giocare semplice può essere la chiave per fare risultato domani?
"Dovremo fare una partita togliendo qualcosa a loro di cui sono molto bravi. A me piace molto il calcio di Fabregas. L'anno scorso quando era in difficoltà di risultati ha mantenuto la barra dritta credendo fortemente nella proposta che stava facendo ed è stata consolidata e migliorata, questa proposta, ancora di più quest’anno. Il loro è un calcio di palleggio, ma efficace e che arriva in fondo. Noi troveremo sicuramente difficoltà in questo. Dovremo essere molto bravi anche nella gestione del recupero palla".

Con Cairo avete parlato di mercato?
"Con il presidente trattiamo tanti temi, ma il mercato è uno degli aspetti non che non mi compete, ma sono davvero concentrato su quelli che ho. Li sto allenando da cinque mesi, uno che dovrebbe arrivare ce l'avrei da poco tempo. Convoglio tutte le energie sui giocatori che ho".

Giocare semplice può essere la chiave per fare risultato domani?
"Dovremo togliere qualcosa a loro, a me piace il calcio di Fabregas. L'anno scorso era in difficoltà di risultato, ma ha continuato con la sua proposta e ora è stata migliorata ancora. Il loro è un passaggio efficace, troveremo sicuramente difficoltà. Dovremo essere bravi nella gestione del recupero palla".