La scommessa del Torino con se stesso: ripetersi dopo la vittoria con l’Atalanta

08.12.2023 11:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Antonio Sanabria
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Quando c’è da dare continuità ai risultati positivi di solito il Torino ha una battuta d’arresto, basta pensare al recentissimo passato con la sconfitta a Bologna che seguiva le vittorie con Lecce e Sassuolo e il pareggio con il Monza, inficiato dai gravi errori dell’arbitro Doveri. Per non girare il dito nella piaga è meglio non proseguire nell’elenco delle battute d’arresto, chi vuole vada a scorrere i risultati delle ultime stagioni. Domenica all’ora di pranzo la squadra di Juric sarà di scena al Benito Stirpe di Frosinone e dopo la vittoria convincente per 3 a 0 con l’Atalanta di quattro giorni fa ci si aspetta un altro risultato positivo anche in chiave classifica: ora il Torino è al 10° posto con 19 punti e Lazio e Atalanta lo precedono di uno, il Bologna di tre, la Fiorentina di quattro e persino il Napoli e la Roma, che sono appaiati al 4° posto, distano solo 5 lunghezze.

In questa zona dove si sgomita per andare in Europa la classifica è compatta e basta poco in questo momento per fare passi avanti se si infila un filotto di vittorie. Il Torino ha un calendario favorevole poiché prima di Natale affronterà squadre che sono alla portata prima il Frosinone e poi in casa Empoli e Udinese. Il Frosinone è fra le rivelazioni di questo campionato e finora ha marciato accumulando punti preziosi, ne ha uno in meno dei granata, e questo è positivo per una neo promossa che ha come obiettivo salvarsi, magari senza arrivare fino all’ultimo per averne la certezza. Di Francesco sta facendo giocare bene la sua squadra, ma in questo periodo deve fare i conti con assenze pesanti infatti non saranno a disposizione Kalaj, Marchizza e Reinier ai quali va a sommarsi la squalifica di Barrenechea ed è da vedersi se Mazzitelli ce la farà, mentre invece Lirola stringendo i denti dovrebbe esserci. Di positivo per i ciociari c’è che è rientrato in gruppo Harroui, che era fuori da due mesi a causa della frattura del piede, e potrebbe essere arruolato per la panchina. Juric invece dovrà fare a meno di Linetty fermato per un turno dal giudice sportivo per somma di ammonizioni più il lungodegente Schuurs e vanno verificate le condizioni di Pellegri non convocato per la sfida con l’Atalanta, però ha ritrovato sia Djidji sia Ricci, entrambi tornati in campo per uno spezzone lunedì sera.

Il Torino ha una difesa più solida di quella del Frosinone, ha subito 16 gol a fronte dei 24 degli avversari, però ne ha anche realizzati meno, 13 a 20, ma proprio nell’ultima partita giocata sia Zapata, con una doppietta, sia Sanabria, su calcio di rigore, sono andati a segno. In precedenza avevano realizzato solo una rete a testa. Se, come capita spesso agli attaccanti, dopo essersi sbloccati continueranno a segnare allora per il Torino sarà tutto più semplice perché era proprio la carenza di gol che finora aveva penalizzato i granata. Contro il Frosinone sarà dunque un bel banco di prova sia per Duvan e Tonny sia per la squadra: una vera e propria scommessa con se stessi per confermare quanto di buono è stato fatto con l’Atalanta e sfatare il tabù del non dare continuità ai risultati positivi.