La mediana ancora un cantiere appena aperto

Un centrale e un esterno per il centrocampo sono i due giocatori che urge mettere a disposizione di Ventura prima della partenza per Sappada. O si conclude per Gazzi e Guberti o si deve virare sugli altri calciatori, che sono nel mirino del Torino.
13.07.2011 10:34 di Elena Rossin   vedi letture
La mediana ancora un cantiere appena aperto
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© foto di Giacomo Morini

Pagano, Basha, Iori e Sgrigna sono le attuali certezze in mezzo al campo. Oduamadi, Suciu, Verdi e Stevanovic i giovani da valutare. E Zanetti, al momento l’alter ego di Iori, ma che è sul mercato. Gazzi e Guberti i giocatori che vorrebbe Ventura con l’aggiunta del sogno Almiron. Poi le alternative: Reginaldo, esterno con Prandelli e anche terzino destro con Malesani; l’honduregno esterno destro del Bari Alvarez; l’argentino del Catania Izco; il già visto in granata De Feudis; Sciacca cresciuto nelle giovanili del Catania che a diciannove anni fu fatto esordire in A da Walter Zenga; lo sloveno del Palermo Kurtic un po’ un jolly capace sia di giocare davanti alla difesa sia di fare la mezz’ala o il trequartista, sfruttando le sue doti prevalentemente offensive e il fatto di essere ambidestro; Vives adatto sia a interdire sia a costruire il gioco; e la mezz’ala sinistra del Vicenza Botta. Fra tutti questi un centrale e un esterno devono arrivare per l’inizio del ritiro a Sappada.

E’ nel cuore del campo che non si possono commettere errori di valutazione nello scegliere gli interpreti, perché il 4-4-2 di Ventura che in fase offensiva si trasforma in 4-2-4 evidentemente non può permettersi che i due giocatori che fanno da fulcro a tutta la manovra siano seconde o terze scelte, interdire e impostare non è un compito di poco conto. Saper rallentare la manovra, magari facendo girare la palla in orizzontale, e poi scegliere l’attimo più adatto per verticalizzare è un’operazione che richiede prima di tutto cervello e in seconda battuta piedi raffinati. Come anche per interrompere il gioco altrui non basta solo avere corsa e capacità di sradicare il pallone con le buone o più spesso con le cattive dai piedi dell’avversario, ma serve avere una visione d’insieme del gioco proprio e di quello degli antagonisti. Per questo Basha, Iori e Zanetti, se resterà, non sono sufficienti, un altro giocatore è fondamentale.

Dato per scontato che Ventura, come lui stesso ha detto, vede Sgrigna come esterno e infatti lo voleva già a Bari e sul lato opposto c’è Pagano, che per una ventina di giorni dovrà allenarsi diversamente dai compagni perché reduce da un intervento chirurgico alla caviglia destra, per il resto l’attuale rosa annovera solo ragazzi di belle speranze, che potranno anche diventare i più forti uomini di fascia al mondo, ma caricare loro di responsabilità eccessive sarebbe un errore che si rischia di pagare a caro prezzo. Di conseguenza, come richiesto espressamente dal mister, urge un esterno che non sia una scommessa o un giovane promettente. Venerdì la partenza per il ritiro, si aspettano gli annunci ufficiali di due centrocampisti e così forse anche i tentativi dell’allenatore si spargere fiducia  a piene mani fra i tifosi potranno dare i primi risultati concreti e rasserenare tutto l’ambiente.