In settimana può sbloccarsi il mercato in uscita e in entrata del Torino

Il tesoretto ricavato dalle cessioni permetterà di formalizzare gli acquisti dei nuovi. Il tetto salariale è l’empasse da superare per prendere i giocatori che servono a Mihajlovic.
26.06.2016 13:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per Torinogranata.it
In settimana può sbloccarsi il mercato in uscita e in entrata del Torino
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© foto di Giacomo Morini

Glik e Peres sono dati in uscita e a loro si è aggiunto Zappacosta, da queste due/tre cessioni il Torino ricaverà il gruzzolo per prendere due attaccanti, Ljajic e Iago Falque, il difensore centrale, Silvestre, Tomovic o Ajeti sono i maggiori candidati, che sostituirà il capitano, almeno un centrocampista, Kucka, e molto probabilmente un terzino destro, in pole position c’è De Silvestri. Tanto per capire, se arrivassero Silvestre, De Silvestri, Kucka, Iago Falque e Ljajic il Torino sborserebbe 25 milioni di euro più il prestito oneroso di Iago Falque. La cifra sarebbe ampiamente coperta dalla vendita dei cartellini di Glik e Peres dai quali il club granata ricaverebbe non meno di 30 milioni. La cessione di Glik al Monaco è praticamente fatta non così per Bruno Peres che ha pretendenti in Italia e all’estro, ma stando a rumor provenienti dalla capitale la Roma per ottenere Peres darebbe al Torino Iago Falque e Ljajic più una decina di milioni. La differenza fra soldi in entrata e in uscita per le case granata sostanzialmente non cambia.

Il vero problema è trovare l’accordo economico con i singoli calciatori, per essere precisi solo con alcuni, perché il tetto salariale posto da Cairo si aggira per lo stipendio base al massimo sul milione di euro incrementabile con bonus da raggiungersi, che però non supererebbe la cifra di 1,5 milioni. Ad esempio, Ljajic attualmente dalla Roma prende circa 2 milioni e Kucka 1,5 dal Milan. Per quanto i giocatori possano essere contenti di vestire la maglia granata e di ritrovare Mihajlovic loro mentore, sono ovviamente un po’ meno felici di doversi ridurre lo stipendio e anche a fronte di un contratto allungato per un numero maggiore di anni potrebbero non essere del tutto soddisfatti. Infatti, Ljajic sta riflettendo sulla proposta del Torino, 1,3 per tre anni facendo un’eccezione al tetto salariale, e il suo procuratore sta trattando ad oltranza con i dirigenti granata. Per la prossima settimana comunque si attendono novità e le si attendono positive, il raduno del dieci luglio si avvicina e Mihajlovic è il primo che vuole sapere su quali giocatori potrà contare.