Immobile: “Non sento la sfida con Berardi, l'importante è che vinca il Toro”

17.01.2014 15:44 di Marina Beccuti   vedi letture
Immobile: “Non sento la sfida con Berardi, l'importante è che vinca il Toro”
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Torna Ciro Immobile, disponibile per la partita contro il Sassuolo, match che ha presentato in sala stampa oggi alle 13. “Ho sofferto la settimana scorsa perché non giocare è stato brutto. In più il Toro ha fatto come al solito una grande prova, la Fiorentina ci è superiore a livello qualitativo, ma non si è visto in campo domenica. Sono pronto per giocare, da martedì sono rientrato in gruppo e mi sento bene".

Immobile avrà di fronte una bella lotta sotto rete, avendo dall'altra parte il giocatore della settimana, quel Domenico Berardi autore di quattro gol contro il Milan, che di fatto ha sancito la fine dell'era Allegri, anticipando quella di Seedorf: "Non la vedo una sfida nella sfida, lui gioca per il Sassuolo, io per il Torino e voglio fare altrettanto bene, firmerei per un gol di Berardi e la vittoria del Torino".

La squadra emiliana rimane comunque un ostacolo difficile, considerando anche che possono crollare da un momento all'altro, ma allo stesso esaltarsi: "Loro conoscono la nostra forza, ho sentito Marrone per lo scambio di maglia, ma non abbiamo parlato d’altro. Il Sassuolo non molla mai, l’allenatore per primo, sembrava sull’orlo dell’esonero e invece s’è ripreso alla grande battendo il Milan".

Come al solito Ventura sta preparando al meglio il match: "Il mister ci tiene sulla corda, abbiamo lavorato bene tutta la settimana, adesso abbiamo due giorni per preparare bene la partita sul piano tattico. L’assenza di Zaza è importante per loro, lo conosco, siamo stati insieme in Nazionale, ma Floro Flores è altrettanto bravo".

Una brevissima parentesi di mercato: "Tachtsidis lo conosco bene, abbiamo giocato insieme al Grosseto, se arriverà qualcun altro lo accoglieremo con piacere". 

Immobile ci tiene a riconoscere quanto Ventura gli stia permettendo di crescere: "Lavorare con il mister mi ha aiutato tanto, prima ero preso tutto dal gol, adesso entro nel vivo del gioco e provo sempre a migliorarmi sotto questo aspetto, a costruire azioni. Il gioco della squadra mi ha aiutato tanto. Io e Cerci come Pulici e Graziani? Per me è un motivo di orgoglio, il paragone è molto importante ma non mi ha mai pesato, adesso è un’altra epoca. Noi comunque lavoriamo solo per dare il massimo al Torino, e cercheremo di migliorare sempre più l’intesa".

Immobile non abbandona il sogno di far parte della spedizione azzurra per i mondiali in Brasile, ma qui l'attaccante napoletano dimostra non solo di avere i piedi per terra, ma di provare molto rispetto per un concorrente in attacco che in questo momento è infortunato. "Andare in Nazionale è un sogno per tutti, ma devo realizzare prima quello con il Torino, per cui devo essere concentrato al cento per cento per questa maglia, nessuno mi regalerà niente. La nostra Nazionale è una delle squadre più forti di questo Mondiale, troviamo sempre il modo di essere protagonisti. Se Rossi non dovesse farcela potrei prendere io il suo posto? Intanto è brutto pensare una cosa del genere, mi dispiace molto che si sia fatto male, gli ho mandato i miei in bocca al lupo tramite il direttore sportivo della Fiorentina. Mancano ancora tanti mesi e tutto può succedere".

In chiusura Immobile ha le idee ben chiare: "Noi vogliamo giocare bene, poi si può anche pareggiare o perdere, ma dobbiamo fare più punti possibili per raggiungere la salvezza, questo sarebbe importante".