Ilic: “Lavoriamo per fare meglio e non prendere i buchi dell’anno scorso. Punizioni? Le batto io”

24.07.2023 06:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Dall'inviata a Pinzolo Elena Rossin
Ivan Ilic
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Ivan Ilic
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Il centrocampista del Torino Ivan Ilic ha risposto alle domande dei giornalisti inviati a Pinzolo. Ecco che cosa ha detto:

C’è stata la prima amichevole stagionale, come ha visto la partita?
“Penso che abbiamo fatto una buona partita. Prima di tutto voglio  ringraziare i tifosi che sono venuti a vedere la partita. Abbiamo fatto una bella partita, era la prima e l’abbiamo vinta e penso che sia importante per la nostra crescita”.

Dovevate mettere in pratica ciò su cui avevate lavorato in questi giorni, è soddisfatto?
“Sì, certo. Stiamo lavorando tanto sulla tattica e su altre cose che sono fondamentali per noi e per adesso sono soddisfatto”.

L’anno scorso faceva coppia con Ricci che è arrivato quindi continuerete così, ne ha parlato anche con Juric?
“Dipende dal mister chi gioca. Noi siamo qui per allenarci il più forte possibile e poi, come ho detto, dipende dal mister chi gioca oppure no”.

A che punto è arrivato il suo livello di perfezionamento e in cosa il mister le chiede di alzare l’asticella?
“Il mister mi chiede di essere più cattivo e come dice lui di avere la “gamba forte”. E ho capito che questo è fondamentale per me, anche per crescere ulteriormente. Sono giovane e sono qui per crescere ancora”.

Sarà lei l’uomo designato a battere le punizioni come le abbiamo visto fare in allenamento?
“Speriamo”.

Il Torino non segna su punizione dal 2017.
“Lo so. Speriamo che in questa stagione o io o qualcun altro segni su punizione”.

Lei nel Verona aveva già il compito di calciare le punizioni?
“Nel Verona non capitava di battere tante punizioni, però io le voglio calciare e se c’è l’opportunità mi prendo la responsabilità”.

Vaganti ha detto che c’è l’obiettivo di allestire una squadra importante, qual è quindi quello della squadra e il suo personale?
“L’obiettivo è che la squadra cresca e, secondo me, la cosa più importante è che la squadra giochi meglio rispetto all’anno scorso. E’ fondamentale e in questo ritiro impariamo ciò che non siamo riusciti a fare l’anno scorso”.

Che cosa porta in questa stagione dei sei mesi che le sono serviti per ambientarsi nello scorso campionato?
“Come ho detto prima, è importante che la squadra cresca e che tutti noi calciatori come una squadra cresciamo insieme: è fondamentale”.

In cosa dovete migliorare?
“Sia in campo sia fuori. L’amicizia è più importante di tutto perché se siamo amici fuori dal campo poi non c’è dubbio che facciamo partite bellissime”. 

Siete un centrocampo molto giovane ed è positivo, ma c’è il rischio che siate un po’ inesperti?
“Non lo so, vediamo”.

Juric le chiede qualche cosa di differente rispetto all’anno scorso?
“No, tutto ciò che facevamo l’anno scorso lo facciamo anche adesso. E’ solo che vogliamo fare meglio senza ripetere i buchi che ci hanno fatto perdere delle partite e in questo possiamo migliorare”.

Lei può essere un riferimento per i ragazzi più giovani del suo reparto?
“No, secondo me non ci deve essere un leader. Forse servirebbe, ma tutti parliamo e aiutiamo chi sbaglia. Se io dico qualche cosa  Gineitis lui la dice a me e non è importante chi gioca o chi è il leader, ma se vedo una cosa gliela dico e lui fa lo stesso con me. Secondo me non c’è un leader vero e proprio”.

Emerge la sua personalità e non solo in campo. E’ una sua caratteristica innata oppure è una cosa che ha imparato?
“E’ naturale, è il mio carattere. Sono cresciuto così. Per me la personalità non si può imparare bisogna crescere con il giusto carattere”.

Giocare con una sola punta come fate voi è un vantaggio o uno svantaggio?
“Non lo so, dipende dal mister e da come vuole che giochi la squadra. Magari contro qualche formazione sarebbe meglio giocare con due punte, ma anche con una: il mister sa ciò che è meglio e noi siamo qui per giocare e fare ciò che lui dice”.

Lei si trova bene sia con una sia con due punte?
“Sì, è quello che s’impara se dobbiamo giocare con una o due punte. In ogni allenamento s’impara”.

In generale qual è il suo centrocampista di riferimento al quale s’ispira?
“Luka Modric”.