Il Torino si fa rimontare dal Bologna gettando al vento la vittoria

Ai gol di Falque e Baselli hanno risposto Santander e Calabresi. Nel primo tempo i granata hanno giocato meglio, nel secondo sono stati i felsinei a fare di più. Sostituito Belotti nel finale.
21.10.2018 19:24 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Andrea Belotti
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Andrea Belotti
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Anche con il Bologna il Torino è ricaduto nel solito viziaccio di non disputare tutta una partita concentrato e determinato e alla fine è stato punito dalla squadra di Filippo Inzaghi che nel primo tempo aveva faticato molto a presentarsi dalle parti di Sirigu, ma che poi nella ripresa ci ha messo l’anima per rimontare i due gol di svantaggio complici anche i giocatori del Torino che forse credevano di poter continuare ad amministrare il gioco, ma tra errori evitabili e imprecisioni sotto porta non ci sono riusciti.
 

Inzaghi ha optato per il 3-4-1-2 con in attacco la coppia Palacio-Santander supportata da Orsolini e in difesa il trio formato da Calabresi, Danilo ed Helander e la mediana composta da Nagy e Poli con sulle fasce Mbaye e Dijks. Mazzarri ha risposto con il consueto 3-5-2 preferendo Djidji a Moretti e mettendo come esterni di centrocampo De Silvestri e Berenguer con in mezzo Meité, Rincon e Baselli che aveva la possibilità di avanzare in posizione di trequartista in modo da spalleggiare la coppia di attaccanti composta da Belotti e Falque e anche lo spagnolo aveva il compito di ballare tra le linee sfruttando così le sue doti. Il Torino da subito ha preso in mano il gioco e il Bologna ha chiuso gli spazi, ma questo non è bastato ha impedire agli ospiti di andare in vantaggio al primo tiro in porta. Falque avanzando per vie centrali prima lotta con Helander e dopo aver avuto la meglio sull’avversario dai venti metri fa partire un tiro con il mancino che s’infila all’incrocio con Skorupski di poco fuori dai pali (13’). Sbloccata la partita e passati in vantaggio i granata hanno gestito e non hanno disdegnato, quando ne hanno avuto l’occasione, di provare a raddoppiare, mentre il rossoblù hanno faticato molto ad arrivare dalle parti dell’area di Sirigu. Se da una parte Falque ha inciso con le sue giocate dall’altra Palacio non ha fatto altrettanto così come Berenguer e De Silvestri hanno spinto, mentre non hanno fatto altrettanto Mbaye e Dijks e in più Poli e Nagy non riuscivano a impostare a manovra e pativano la gestione del gioco del Torino che faceva densità a centrocampo. La squadra di Mazzarri avrebbe potuto chiudere il primo tempo con un vantaggio superiore, ma prima il portiere del Bologna in uscita chiude la linea di tiro a Falque respingendo e Meïté, nel proseguire dell’azione, non inquadra, anche se di poco, lo specchio della porta con un tiro a giro (34’) e dopo servito da Berenguer Belotti, tutto solo in area davanti a Skorupski, controlla molto male e si mangia un gol praticamente fatto tirando sull’estremo difensore felsineo (35’). Il Bologna non si è mai reso pericoloso ed è riuscito solo tre volte ad andare al tiro senza peraltro impegnare Sirigu (Santander 6’, punizione di Orsolini 37’ e angolo di Orsolini 38’). La prima frazione di gioco sì è così conclusa con il Torino meritamente in vantaggio.

Nella ripresa Inzaghi ha subito fatto entrare Svanberg al posto di Danilo passando alla difesa a quattro con Helander e Calabresi al centro e Mbaye e Dijks in posizione esterna. Questa mossa però non ha dato frutti immediati, infatti, il Torino ha raddoppiato, anche se il Bologna è apparso da subito più determinato. Un grave errore di Nagy, pressato da Falque sul limite sinistro dell’area, gli ha fatto perdere palla e subito lo spagnolo se n’è impossessato servendo l’accorrente Baselli che di piatto destro l’ha spedita alle spalle di Skorupski (54’). In precedenza Falque, su traversone di De Silvestri per la testa di Baselli, dopo che il pallone era stato rimpallato pur coordinandosi non era riuscito a insaccarlo (50’). La partita sembrava tutta in discesa per il Torino, ma i soliti errori, d’atteggiamento, difesivi e sotto porta, e anche una certa presunzione hanno permesso al Bologna prima di riaprirla e poi di pareggiarla. Su sviluppo da calcio d’angolo, battuto da Orsolini, Palacio di testa centra il palo e poi la sfera finisce a Santander che in area piccola ha solo da sfoderare il tap-in per segnare il gol del uno a due (59’). Inzaghi alla ricerca del pareggio immetteva altre forze fresche mandando in campo Gonzalez per Dijks (63’). Anche Mazzarri iniziava le sostituzioni inserendo Zaza per un non brillante seppur generoso Belotti (67’). Il Torino provava così a reagire. Berenguer vede il taglio di Zaza e lo serve ma il suo tiro di prima intenzione con il mancino è murato in scivolata proprio da Gonzalez (71’). Mazzarri proseguiva con le sostituzioni togliendo un non più lucido e nervosetto Baselli per il giovane Lukic (73’). Ma ad essere premiata era la tenacia del Bologna. Un rilancio di Sirigu viene arpionato da Calabresi, più lesto di Berenguer, che scambia con Orsolini e avanza eludendo anche il controllo di Djidji e a tu per tu con il portiere granata lo trafigge con un bel destro sotto la traversa (77’). Sul due a due le ultime mosse si due allenatori nel tentativo di portare a casa i tre punti. Inzaghi toglie Palacio per Falcinelli (80’) e Mazzarri De Silvestri per Parigini (81’), ma le mosse non sortiscono gli effetti sperati, anche se il Torino ha avuto per ben due volte la possibilità di tornare in vantaggio. Su sviluppo da calcio d’angolo Rincon di destro prova il tiro vincente, ma una deviazione fa finire la palla di poco a lato (88’). E nell’ultimo minuto di recupero è Zaza a divorarsi il gol partita: punizione di Falque che vedendolo solo in mezzo all’area gli recapita il più invitante dei palloni, ma lui in spaccata non aggancia (95’).

Il Torino può solo recitare il mea culpa se è tornato da Bologna con un solo punto perché ha avuto in mano la partita e dopo essere andato in doppio vantaggio non ha saputo mantenerlo e quando il Bologna ha iniziato la rimonta pur creando più di un’occasione non l’ha sfruttata. Il gol del Bologna potevano essere evitati con un po’ più d’attenzione. Alla fine i padroni di casa hanno guadagnato un punto e i granata ne hanno lasciati per strada due. Il Torino se vuole veramente competere per un posto utile per l’Europa League deve decidersi a giocare bene le partite dal primo all’ultimo istante e sfruttare le occasioni che crea, continuando così rischia solo di chiudere la stagione con i soliti rimpianti. Belotti e Zaza possono e devono dare di più. Il tempo per voltare pagina c’è, ma serve anche una ferrea volontà.