Il Torino può chiudere il girone d’andata con 31 o 33 punti

Chievo, Milan, Atalanta, Lazio, Napoli, Spal e Genoa saranno i prossimi avversari della squadra di Mihajlovic che ha ritrovato serenità e sicurezze dopo la partita con l’Inter.
 di Elena Rossin  articolo letto 3473 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il Torino può chiudere il girone d’andata con 31 o 33 punti

Al giro di boa, ovvero al termine del girone d’andata che in questo campionato coincide anche con la fine dell’anno solare, mancano sette partite e il Torino può conquistare dai quattordici ai sedici punti che con gli attuali diciassette lo porterebbero a quota trentuno oppure trentatré. Su cosa si fonda la previsione dei quattordici o sedici punti che il Torno può conquistare? Sulla partita con l’Inter. Quando la squadra di Mihajlovic ha affrontato quella di Spalletti i nerazzurri erano secondi in classifica con ventinove punti e ne avevano ben tredici in più dei granata e uno in più di Juventus e Lazio eppure il Torino al Meazza con l’Inter ha pareggiato e giocato la miglior partita della stagione contro una formazione che a detta di tutti giocava e gioca bene e che non ha ancora mai perso. Il pareggio e il gioco del Torino a San Siro hanno avuto un peso specifico elevato poiché i granata arrivavano sì dalla vittoria casalinga con il Cagliari, ma anche da un precedente periodo nel quale in cinque giornate avevano conquistato solo due pareggi con Verona e Crotone e perso con Juventus, Roma e Fiorentina e soprattutto non avevano sfoderato prestazioni convincenti, anzi decisamente mediocri o anche peggio.

Quindi, tornando ai punti che il Torino potrà conquistare da qui alla fine del girone d’andata, dovendo la squadra di Miahjlovic affrontare nell’ordine Chievo, Milan, Atalanta, Lazio, Napoli, Spal e Genoa, alternando rigorosamente gare in casa e in trasferta, si può ragionevolmente ritenere che il Torino vinca con Chievo, Atalanta, Spal e Genoa, pareggi con Milan e Lazio e perda con il Napoli. La variabile di due punti è rappresentata dal match con i rossoneri, squadra con la quale il Torino potrebbe anche riuscire a vincere per quello che finora il gruppo di Montella ha dimostrato sul campo alternando buone partite ad altre inferiori alle aspettative.

Nessuna partita di calcio ha un risultato scontato, ma la differenza dei valori dei singoli giocatori e di ogni squadra nel suo insieme un peso lo hanno così come i momenti della stagione. Ogni formazione ne ha di bassi e di alti che possono essere influenzati dallo stato di forma dei calciatori, dagli infortuni e dallo stato d’animo, le vittorie aiutano a vincere esattamente come le prestazioni di livello e le sconfitte o il gioco mediocre portano a involuzioni e di conseguenza a non fare risultati positivi. La partita con l’Inter ha dato, o dovrebbe aver dato, al Torino una spinta positiva e allontanato definitivamente il periodo di difficoltà e di conseguenza si può essere ottimisti per il futuro. Attuale classifica sotto’occhi il Torino ha un punto in più del Chievo e dell’Atalanta e otto più della Spal e dieci del Genoa, mentre ne ha due in meno del Milan, undici in meno della Lazio, che deve recuperare la gara con l’Udinese, ed è a quindici lunghezze dal Napoli. Se come è accaduto con l’Inter ha fatto bene può fare altrettanto con Milan e Lazio e tanto più con Chievo, Atalanta, Spal e Genoa, quindi, lasciando perdere il Napoli non dovrebbe subire nessuna sconfitta con le altre squadre e vincere con tutte quelle che non sono più forti di lui e pareggiare con quelle che sono suppergiù del suo livello, come il Milan, o un po’ di più, la Lazio, che, però, non è superiore all’Inter.

Non si può sapere se conquistare nelle prossime sette partite quattordici o sedici punti porterà il Torino più in su o lo manterrà nella stessa posizione in classifica, attualmente è all’ottavo posto, ma è lecito supporre che lo terrà in piena corsa per l’Europa League e questo dovrebbe indurre il presidente Cairo a dare il via libera per far arrivare nella finestra di mercato di gennaio un vice Belotti che dia garanzie di poter sostituire il “Gallo”o di affiancarlo se ce ne fosse bisogno senza lasciare il Torino spuntato e di prendere anche un centrocampista che aumenti il tasso qualitativo del centrocampo. Tutto questo porterebbe ad avere un Torino più attrezzato e forte per raggiungere l’obiettivo finale dell’Europa League. Il Torino può conquistare quattordici o sedici punti da qui alla fine del girone d’andata e allora che lo faccia.