Il momento della verità: o il Torino corregge la rotta o il progetto naufraga

Il tempo per commettere sbagli è terminato e la classifica di giornata in giornata si delinea.
27.01.2019 12:15 di Elena Rossin  articolo letto 3409 volte
Fonte: Elena Rossin
Il momento della verità: o il Torino corregge la rotta o il progetto naufraga

“Dobbiamo cercate di riprendere la vecchia strada e non fare errori in modo da essere attentissimi in fase difensiva e anche bravi a creare tante possibilità di fare gol e, magari, farli al momento giusto” così Mazzarri ha parlato ieri in conferenza stampa presentando la partita con l’Inter di oggi, ma ovviamente il mister non si riferiva solo alla gara odierna, infatti, ha anche aggiunto “Da ora in poi bisogna cercare di cambiare rotta e cercare di portare a casa più vittorie che pareggi” e anche che “La squadra deve migliorare sotto l’aspetto della continuità”. A inizio settembre sul Corriere della Sera il presidente Cairo parlando di Mazzarri disse: “E’ un allenatore che è una garanzia. Con lui la squadra ha trovato una sua identità e tutti giocano per l’obiettivo, ossia quello di vincere sempre” e, infatti, lo aveva preso in sostituzione di Mihajlovic, poco più di un anno fa, poiché come disse allora a SportItalia “Non ero contento di Mihajlovic. La squadra è competitiva, ma troppo discontinua. Sono felice di Mazzarri, con lui c'è il giusto feeling. La decisione di esonerare Sinisa non è stata presa dopo la partita di ieri (il derby di Coppa Italia con la Juventus che il Torino perse due a zero e fu eliminato ai quarti, ndr), non mi è piaciuto il girone d'andata”.  “Era arrivato il momento di cambiare - aveva proseguito il patron granata -, sono convinto che la squadra sia di un certo livello e che non stia rendendo. Da Mihajlovic mi aspettavo di più. Sono contento di Mazzarri, lo seguivamo da tempo, la scelta è stata semplice”. E parlando della partita di oggi il presidente Cairo ieri, a margine degli eventi per festeggiare i cento anni della nascita di Valentino Mazzola, ha detto: “Sarà importante fare una grande partita contro una squadra come l’Inter. Di solito nel pre-gara tendo a essere soft, ma quello che conterà sarà come la squadra scenderà in campo. I ragazzi si sono allenati sotto la guida di Mazzarri che avrà trasmesso loro i giusti concetti e il temperamento giusto”.

Per questa stagione l’obiettivo del Torino era di qualificarsi per la prossima Europa League, non era un obiettivo dichiarato ufficialmente da nessuno all’interno della società, ma solo sottointeso, però, la sostanza non cambia. A oggi, dopo venti partite e l’eliminazione dalla Coppa Italia agli ottavi da parte della Fiorentina, il Torino è ancora in campionato in corsa per l’obiettivo, ma rispetto alla fine del girone d’andata la classifica si è un po’ complicata, anche se è stata disputata una sola partita del girone di ritorno. Infatti, prima dal quinto posto c’erano solo quattro punti e dal settimo due, ma dopo la sconfitta con la Roma i punti sono diventati sei dal quinto e quattro dal settimo e il Torino dal nono posto in solitario è scivolato al decimo in coabitazione con la Fiorentina. A questo va aggiunto che negli anticipi di questa giornata ieri il Sassuolo, che aveva un punto in meno del Torino, vincendo con il Cagliari ha sorpassato i granata, la Sampdoria battendo l’Udinese ha incrementato il suo vantaggio, il Milan pareggiando con il Napoli ha tenuto botta. E’ evidente che se oggi il Torino non vincerà con l’Inter si troverà ancora più distante dal suo obiettivo a prescindere da che cosa faranno l’Atalanta con la Roma, il Parma con la Spal, la Lazio con la Juventus che sono già tutte davanti ai granata e la Fiorentina, che ha gli stessi punti della squadra di Mazzarri, dovendosela vedere con il Chievo ultimo in classifica non dovrebbe avere particolari problemi, almeno sulla carta, a incrementare i suoi punti.

Sarebbe assolutamente errato e ingiusto affermare che in caso di sconfitta con l’Inter il Torino avrebbe già perso il treno per l’Europa poiché dopo questa gara ce ne saranno altre diciassette e ben cinquantuno punti da conquistare, ma non può essere ignorato che un passo falso renderebbe più ripida la strada da percorrere. Se la squadra di Mazzarri continuerà a ripetere le ingenuità che troppo spesso l’hanno portata a subire gol evitabili e se sotto porta la mira, soprattutto degli attaccanti, sarà imprecisa non ci saranno miglioramenti sotto l’aspetto della continuità e di conseguenza non saranno portate a casa più vittorie che pareggi e non verrà cambiata la rotta. Inevitabilmente poi a fine stagione un posto utile per la prossima Europa League non sarà conquistato e il progetto iniziato con Mazzarri risulterà naufragato così com’era accaduto per quello di Mihajlovic. Per il Torino è giunto il momento della verità e a partire dalla partita con l’Inter fare punti sarà importante, ma ancor di più lo sarà l’atteggiamento e la prestazione, infatti, Mazzarri si è augurato e spera che “Domani i ragazzi abbiano la corrente attaccata per tutti i 95 minuti”.