Il mercato si chiude senza nuovi titolari. Ma Vagnati piazza gli scontenti

02.02.2024 08:30 di Emanuele Pastorella   vedi letture
Il mercato si chiude senza nuovi titolari. Ma Vagnati piazza gli scontenti
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Il calciomercato invernale del Torino si è chiuso con quattro acquisti e sei cessioni, anche se il valore della rosa cambia di poco. Perché sono andate via le seconde linee del calibro di Soppy e Karamoh, di Zima e N’Guessan e ancora di Radonjic e Seck, giocatori che ormai avevano i musi lunghi per il poco impiego, ma non sono stati centrati acquisti di grido. E questo è il merito più grande del direttore tecnico Vagnati, perché senza scontenti si lavora sicuramente meglio. D’altra parte, però, gli innesti non permettono il salto di qualità tanto atteso e sperato, o almeno così dicono i curricula di chi è sbarcato sotto la Mole. 

Dopo Lovato dalla Salernitana, ultimo in classifica e salutato quasi con gioia dai suoi ex tifosi, Ivan Juric si ritroverà al Filadelfia Masina e Okereke. L’esterno mancino per la corsia sinistra, infatti, è stato individuato nel classe 1994 scoperto da Vagnati alla Giacomense: qualche anno fa, ai tempi del Bologna, sembrava un crack, poi il declino è cominciato al Watford per arrivare alla rottura del crociato nel settembre 2022 quando già vestiva la maglia dell’Udinese fino ai 61 minuti disputati nell’intera stagione in corso. L’attaccante, invece, è retrocesso l’anno scorso con la Cremonese e ha deciso di restare tra i cadetti, ma in grigiorosso si è ritrovato senza posto fisso e ripartirà da Torino. E poi, proprio in extremis, è arrivata una sorpresa: il baby serbo Kabic, esterno offensivo classe 2004, che proverà ad essere subito pronto per Juric. 

Nonostante un mercato non da prime pagine, però, l’entusiasmo cresce intorno al Toro e il club fa sapere che per il lunch-match di domenica contro sono attesi oltre 22mila spettatori. I granata vogliono tentare l'assalto all'Europa, Juric ha ricevuto buone notizie anche dall'infermeria con Djidji, Ricci e Ilic che sono sulla via del completo recupero. Fino a fine febbraio, però, mancherà Buongiorno: si sfidano Lovato e Sazonov per sostituirlo.