Il Cholito può essere il punto di riferimento del futuro
L'arrivo di Giovanni Simeone si è rivelato una delle operazioni più importanti della stagione del Torino. Le circostanze che hanno portato al riscatto dell'attaccante argentino per una cifra complessiva di circa otto milioni di euro rappresentanouna delle note positive di questa annata.
L'inizio dell'avventura del Cholito in granata non è stato particolarmente brillante. Sotto la guida di Marco Baroni, infatti, l'attaccante ha spesso faticato a ricevere palloni giocabili e a essere coinvolto con continuità nella manovra offensiva. Nonostante queste difficoltà, Simeone è comunque riuscito a mettere a segno cinque reti, dimostrando il suo fiuto del gol anche in un contesto non sempre favorevole.
La svolta è arrivata con l'approdo in panchina di Roberto D'Aversa. Con il nuovo tecnico, l'ex attaccante del Napoli ha trovato maggiore centralità nel progetto tattico e ha saputo esprimere al meglio le proprie caratteristiche. I numeri parlano chiaro: sei gol nelle ultime dodici partite di campionato, una media realizzativa di alto livello se confrontata con quella di molti altri centravanti della Serie A appena conclusa.
Le sue reti hanno avuto un peso specifico importante nel percorso che ha portato il Torino a conquistare una salvezza relativamente tranquilla. Oltre ai numeri, Simeone ha garantito leadership, esperienza e una mentalità combattiva che si sposano perfettamente con lo spirito granata.
Non mancano, purtroppo, gli interessamenti provenienti dalla madrepatria, ma la volontà del Torino è quella di ripartire proprio da lui. Non vale neppure la pena, pché scontato, se meriti di restare sotto la Mole.
Le sue statistiche stagionali
PARTITE GIOCATE - 32
PARTITE DA TITOLARE - 27
MINUTI DISPUTATI - 2245'
GOL FATTI - 11
TIRI TENTATI - 78
TIRI IN PORTA - 28
DRIBBLING TENTATI - 52
DRIBBLING RIUSCITI - 22
ASSIST - 0
PASSAGGI RIUSCITI - 73 %
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