Gazzetta - Cairo: "I giocatori dovrebbero ridimensionarsi l'ingaggio"

E' la proposta del presidente granata dopo la caduta in B
29.06.2009 18:02 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: Gazzetta dello Sport
Gazzetta - Cairo: "I giocatori dovrebbero ridimensionarsi l'ingaggio"
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© foto di Federico De Luca

Cairo ha fatto il punto della situazione in casa granata dopo la retrocessione a La Gazzetta dello Sport. Il primo pensiero è per il ritorno in serie B: "E' stato molto doloroso. In vita mia non mi era mai successa una co­sa così negativa. Mi son fatto un bell'esame di coscienza e ora ho tanta voglia di reagire, facendo tesoro degli errori com­messi. Ora si riparte per far bene. Voltiamo pagina e apriamo un capi­tolo nuovo. Ho un'energia for­te, positiva".

Il presidente granata fa anche due conti: "Perdiamo il 60% del fatturato e quindi dovremo usar bene i 7,5 milioni di paracadute Lega. Serve oculatezza. Conserviamo il settore giovanile e i giocatori importanti, purché si­ano motivati a restare".

Cairo fa anche una proposta ai suoi giocatori, un po' spiazzante, sapendo quanto siano legati ai soldi i protagonisti del pallone: "Visto che quando un giocatore gioca bene chiede più soldi, mi aspetto che qualcuno rinunci ad una parte dello stipendio per poi riaverla quando tornere­mo in A. Sarebbe un bel gesto".

Nessuno finora s'è fatto avanti: "Con i giocatori non ho parlato, an­che perché è iniziato il Cairo-2, io ho delegato davvero Foschi. L'uomo-mercato è lui. Ha le idee chiare e i nostri colpi consi­steranno nel tenere i giocatori importanti. Magari succede che qualcuno si presenti...".

Su Dzemaili e Bianchi non dà nessuna certezza: "Ci terrei molto che rimanesse­ro. Loro come altri. Ma conta la motivazione, perché vogliamo risalire subito in A".

Sul futuro di Rosina in granata ci crede ancora: "Ale è il capitano. Se vuol resta­re mi fa solo un piacere".

Infine una ricetta per riconquistare i tifosi: "Ci vogliono i risultati ed i fatti. Ser­ve una linea societaria precisa, ma la gente del Toro è con me e sa che in questi quattro anni ho investito 25 milioni, mica bru­scolini. La contestazione? C'è libertà di espressione, ma erano solo una ventina".