Evaporano i sogni d’Europa: sempre più difficili accordi fra Milan e Uefa-Tas

Il club rossonero per sbloccare l’impasse pare abbia solo due strade da percorrere ma difficilmente gli porterebbero i benefici sperati. Torino e Roma hanno poche chance di sorti diverse dalle attuali
22.06.2019 18:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Evaporano i sogni d’Europa: sempre più difficili accordi fra Milan e Uefa-Tas
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Le vicende del Milan non stanno prendendo la direzione sperata e così per il Torino la possibilità di essere ripescato e disputare la fase di qualificazione all’Europa League evapora come l’acqua di una pozza prosciugata dal cocente sole estivo.

Senza ripercorrere la vicenda che è arcinota per cercare di capire quale sia l’attuale situazione bisogna partire dal “silenzio” che arriva da Losanna. Già da qualche giorno il Tribunale arbitrale internazionale dello sport ha reso noto il calendario delle udienze fino al 14 agosto e quella del ricorso del Milan contro le sanzioni decise dalla Uefa per il mancato rispetto del Fair Play Finanziario, fra le quali non c’è l’esclusione dalle coppe europee per la stagione 2019-2020 (questo non bisogna scordarlo), non c’è. Stando a questo punto fermo, certo e non oggetto di possibili interpretazioni il Torino, arrivato settimo in campionato, è fuori dall’Europa e la Roma, altro club indirettamente coinvolto, si giocherà l’accesso alla fase a gironi dell’Europa League se supererà i preliminari.

Stando così le cose qualunque altro scenario parrebbe pura fantasia malata di chi vuole negare l’evidenza. Non proprio. Perché? Il Milan può, sia ben chiaro può e non deve, richiedere la procedura d’urgenza al Tas che dovrebbe di conseguenza inerire a calendario il ricorso entro quindici giorni, dice chi è addentro a queste procedure tribunalizie, oppure il club rossonero può ritirare il ricorso.
Se il Milan intraprendesse una delle due strade per il Torino e la Roma cambierebbe qualche cosa? Con il ritiro del ricorso sicuramente no perché si tornerebbe alla sentenza della Uefa che sanzionava così il Milan: 12 milioni di multa, la limitazione a 21 giocatori nella lista Uefa per due stagioni e l'esclusione dalle coppe in caso di mancato pareggio di bilancio nel 2021.
Con la richiesta di procedura d’urgenza bisognerebbe vedere che cosa dice il Tas che può o dare ragione al Milan e di conseguenza la sentenza della Uefa sarebbe modificata in base a ciò che dice il Tas oppure dare torto al Milan e la sospensiva della sentenza Uefa non avrebbe più ragione di essere e la sentenza diverrebbe operativa. Ma in quest’ultimo caso la situazione di Roma e Torino rimarrebbe quella di oggi.

Resta un’ultima domanda, se il Milan facesse richiesta di procedura d’urgenza potrebbe essere escluso dall’Europa League? Forse solo se riuscisse a trovare un accordo con la Uefa per risolvere il mancato rispetto del pareggio dei bilanci per i trienni 2014-2017 e 2015-2018. Trienni che si sovrappongono e che si riferiscono a una proprietà differente dall’attuale, infatti, il fondo d’investimento americano Elliot è subentrato all’imprenditore cinese inadempiente Li Yonghong il 21 luglio 2018. A questi esercizi di bilancio in rosso - solo quello del periodo che va dal 1 luglio 2017 al 30 giugno 2018 è di 126 milioni di euro senza contare che l’imprenditore cinese aveva rilevato il Milan che al 31 dicembre 2016 aveva debiti per 220 mln (nel frattempo la fine dell’anno finanziario era passata da dicembre a giugno)  – va aggiunto che il bilancio che si chiuderà questo 30 giugno farà registrare un altro rosso che viene ipotizzato fra i 90 e i 100 mln che potrebbero diminuire in caso di cessioni di giocatori prima della chiusura del bilancio, quindi nei prossimi otto giorni. Sulla possibilità che il Milan trovi un accoro con l’Uefa mirato soprattutto a non dover raggiungere il pareggio di bilancio entro il 30 giugno 2021, ma poterlo fare uno o due anni dopo è un enorme punto interrogativo anche perché il barattare questo con l’immediata esclusione dall’Europa League non sembra cosa gradita ai commissari del Club Financial Control Body, organo indipendente di controllo finanziario dell'Uefa che sovrintende all'applicazione dei regolamenti Uefa sulle Licenze Club e sui Fair Play Finanziari.
In conclusione Torino e Roma oggi hanno speranze quasi nulle, non solo per i tempi ristretti ma per tutta l’intricata situazione del Milan, l’una di subentrare ai rossoneri nella fase a gironi dell’Europa League e l’altro di subentrare alla Roma per le qualificazioni alla coppa.