Ed ecco che al Torino va in scena il teatrino sul Cholito Simeone
Sarà un’estate di passione, per la verità è già iniziata, per i tifosi del Torino tra notizie di mercato sparate, tira e molla, teatrini ed effettivamente qualche cessione e acquisto. Accantonando per un attimo la questione allenatore con D’Aversa tenuto a bagnomaria, gli incontri con Abate e Aquilani, dovrebbe essere oggi, e sullo sfondo Juric, ma magari a sorpresa potrebbe spuntare qualche altro. Una cosa è certa quest’anno il calciomercato inizia il 29 giugno, mancano esattamente 26 giorni, e magari si dovrebbe sapere al più presto chi si accomoderà sulla panchina del Torino in modo da impostare il mercato secondo le sue direttive e non poi togliergli e dargli giocatori tanto per assemblare una squadra e che successivamente si arrangi per trovare la quadra, tanto se poi le cose non funzionano a fine stagione, o anche prima se si mettono davvero male, gli si dà il benservito. Perché comunque un allenatore, pur consapevole di cosa può accadergli accettando il Torino, lo si trova sempre e comunque.
Detto questo, ecco che va in scena il primo teatrino: protagonista Giovanni Simeone. Il Cholito ha detto in soldoni che non gli spiacerebbe prima o poi tornare al River Plate, dove iniziò la carriera calcistica. Fino a qui nulla di trascendentale, mica ha dichiarato pubblicamente di volersene andare via dal Torino. Va ricordato che in questa stagione - arrivato in prestito dal Napoli dove non trovava spazio e con l’obbligo di riscatto alla cifra di 7 milioni di euro (comprensivo del prestito oneroso di 1 mln) avvenuto a febbraio alla prima presenza in campo - ha giocato 32 partite in campionato e 3 in Coppa Italia per complessivi 2372 minuti segnando 11 gol, risultando il calciatore granata più prolifico, e sfoderando 2 assist, tutti in Serie A. Simeone con il Torino ha un contratto fino al 2028 con opzione che può esercitare la società per un altro anno. Giovanni al Torino percepisce 3,15 mln lordi a stagione, è il quinto più pagato (davanti a lui Zapata con 5, Vlasic con 3,70, Adams con 3,33, Maripán con 3,18 mentre Biraghi come lui e quando c’era Asllani era il sesto poiché l’albanese guadagnava 3,24).
Il River Plate per bocca del suo presidente Stefano Di Carlo, nelle scorse ore ha rilasciato un’intervista, ha confermato che Simeone è fra i loro obiettivi: “Prenderemo almeno due o tre attaccanti dalle caratteristiche tecniche e tattiche differenti. Angel Correa, Thiago Almada e Giovanni Simeone sono nella nostra lista di obiettivi. Li stiamo prendendo in considerazione, ma preferisco non fornire dettagli. Seguiamo anche altri attaccanti, comunque. Stiamo valutando diverse alternative. I nomi che circolano sono reali. Il nostro obiettivo è ingaggiare giocatori di qualità per migliorare la forza del River”.
Urbano Cairo dal canto suo recentemente parlando di Simeone ha detto che è un punto fermo della squadra nella programmazione del prossimo anno: “E’ un attaccante fortissimo. Un punto di riferimento importantissimo per la squadra. Infatti vogliamo ripartire da lui, anche da lui. È uno dei punti fermi fondamentali, pensando alla programmazione del prossimo anno. Il Cholito l’ho voluto fortissimamente e sono stato felice di essere riuscito finalmente, è un mio pallino dal 2017, a portarlo al Torino e Giovanni ha anche fatto molto bene durante la stagione”.
Le parole dei due presidenti hanno immediatamente scatenato le indiscrezioni su quanto può valere il cartellino del Cholito: in Argentina 10 milioni, per Cairo 25, riporta Tuttosport. Un divario enorme, ben 15 mln, e oggettivamente Simeone non vale 25 milioni infatti per Transfermarkt.it la cifra, aggiornata al 29 maggio, è di 7.
Facendo alcune considerazioni, se l’eventuale richiesta del Torino per cedere il Cholito si aggirasse dalle parti di 25 mln ovviamente nessun club sarebbe disposto a prenderlo e questo potrebbe essere un modo per blindare l’attaccante classe 1995, che il prossimo 5 luglio compirà 31 anni. Però se lo si volesse davvero blindare Cairo avrebbe dovuto dire che non è sul mercato e che per nessuna cifra sarà ceduto, ma questo non è stato assolutamente proferito. E poi con il precedente di Raoul Bellanova, ceduto a campionato già iniziato per fare cassa e senza avvisare l’allora tecnico Vanoli, di certo i tifosi del Torino e il futuro allenatore non possono stare per nulla tranquilli.
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