E’ in onda la solita replica del mercato del Torino: si appresta la chiusura e mancano i giocatori chiave

25.09.2020 08:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Urbano Cairo
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Urbano Cairo

Ci si illudeva che, dopo la negativa stagione scorsa, il Torino finalmente avesse imparato dagli errori del passato e avrebbe agito in sede di calciomercato rapidamente tanto più che era iniziato un nuovo corso con gli arrivi del direttore tecnico Davide Vagnati e l’allenatore Marco Giampaolo, ma poco alla volta i fatti hanno rimandato in onda la replica di un film già visto e rivisto. L’illusione è stata alimentata dagli arrivi di Rodriguez, Linetty, Vojvoda e Murru che hanno dato un’aggiustatina per quel che riguarda i terzini e in parte il centrocampo poi però tutto si è fermato. Lo stallo è dovuto al fatto che non ci sono state uscite che hanno veramente permesso di rimpinguare le casse societarie. Infatti, Aina è stato caduto in prestito al Fulham per 2,5 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 12,5 milioni al quale si può aggiungere che De Silvestri che per fine contratto è andato via, ma questo non ha ovviamente permesso di incassare nulla. Dopo il nulla.

Così adesso nonostante la sconfitta alla prima di campionato con la Fiorentina si è arrivati alla vigilia della partita con l’Atalanta e a undici giorni dalla chiusura del calciomercato senza il regista, il trequartista e servirebbero anche una punta, una mezzala e un difensore centrale. I tanti giocatori che a varie ragioni erano, e quasi tutti lo sono ancora, in uscita Izzo, Lyanco, Djidji, Berenguer, Zaza, Edera, Millico e Falque non hanno finora trovato una collocazione altrove, Iago è in procinto di andare al Benevento, ma non è arrivata l’ufficialità. E per quel che riguarda i rinforzi solo chiacchiere e per giunta le prime scelte a iniziare da Torreira presto potrebbero accasarsi altrove, leggasi passaggio all’Atletico Madrid per il centrocampista dell’Arsenal. Da settimane si parla di Andersen, João Pedro, Vera, Ramirez, Ferrari, Perreyra, Defrel, Silva e Schöne, ma al più Vagnati ha abbozzato delle trattative senza poter andare oltre esattamente come in passato era accaduto ai suoi predecessori Bava e Petrachi.

Giampaolo intanto fa di necessità virtù dovendo anche fare i conti con infortuni, Rodriguez e Baselli sono in infermeria e ci sono passati anche Ansaldi, Verdi, Lukic, Singo e Lyanco, e con due giocatori della rosa che sono risultati positivi al Covid, uno quattro giorni fa. Il mister ha dovuto adattare Rincon a fare il regista davanti alla difesa e Berenguer il trequartista, in attesa che Verdi sia al meglio della condizione fisica. E a far da spalla a Belotti la scelta è ricaduta su Zaza. Solo il presidente Urbano Cairo può sbloccare lo stallo del mercato in entrata, ma al momento non lo ha ancora fatto e Giampaolo, Vagnati e i tifosi aspettano e sperano di non rimanere solo con le illusioni.