Ciccio Graziani: "Vincere il derby per fare felici i tifosi, poi la programmazione"
Ciccio Graziani, ospite nella sala stampa dello Stadio Oimpico-Grande Torino come testimonial di DentalPro per un evento legato alla salute orale nello sport e non solo, ha commentato l'attuale momento del Toro rispondendo alla domanda su come si affronta un derby all’ultima di campionato con il Torino da qualche giornata salvo e la Juventus che cercherà di agguantare un posto utile per la Champions, anche se vincere potrebbe non bastarle: "I derby sono partite sempre particolari. Mi verrebbe da dire che in tempi diversi forse era più sentito. Quando si gioca questa partita lo si fa per se stessi, per il proprio popolo, che ti segue con affetto, e anche per migliorare qualcosa e per avere uno score diverso. Purtroppo, negli ultimi 30 anni di soddisfazioni noi nei derby ne abbiamo veramente vissute poche. Quindi sarebbe bello se in un momento come questo, nel quale teoricamente non ti giochi nulla se non il prestigio nella sfida stracittadina, venisse fuori una bella partita, ma anche un risultato positivo. Credo che i tifosi del Toro sarebbero strafelici di poter vincere la partita domenica perché il valore di un derby esula da quella che è la classifica, anche se la stagione rimane con un po' di rammarico e delusione. Però se riesci a regalare, in un momento particolare come questo, il derby al popolo granata credo che un “grazie” verrà sicuramente fuori".
Vincere un derby è diventato un’eccezione per il Torino, ma a Roma e Milano non è così e allora Graziani ha fatto un invito: "Se torniamo sempre indietro nel tempo non va bene. Noi dobbiamo vivere di presente e soprattutto pensare al futuro. Ci dispiace che in tutto questo lasso di tempo il abbiamo vinto veramente troppo poco, e sottolineo la parola troppo, però la realtà è questa. C'è da sperare che il futuro ci possa riservare qualcosa di diverso. Serve una programmazione importante, oggi qui c'è un direttore sportivo, Gianluca Petrachi, che non solo è bravo, ma è anche tifoso del Toro e questo potrebbe essere il valore aggiunto. C’ da essere bravi nelle scelte future che verranno fatte, nel progetto e nei programmi che Petrachi e la società faranno insieme. Vediamo quello che succederà. Chiaramente il tifoso del Toro vuole qualcosa di più, giustamente, sia dalla programmazione sia dagli obiettivi che nell’arco del tempo bisognerebbe andare a cogliere. Ma questo lo sanno tutti".
A una squadra che ogni anno cambia tanti giocatori come si fa a spiegare cosa sia il derby? "Se si cambia bene è un conto, ma se lo si fa e poi non si raggiungono risultati e traguardi diversi è chiaro che anche questo viene sottolineato. A me non importa quanti giocatori se ne vanno o restano, ma se la squadra può essere così competitiva da raccogliere soddisfazioni maggiori e cogliere progetti e traguardi migliori. Ogni società ha le sue strategie, a volte è una questione di bilanci altre è quasi un obbligo cedere pezzi pregiati per poter fare mercato. Io credo che il Toro debba essere più attento e più bravo nelle scelte che fa. Reclamare una potenzialità tecnica e di risultati migliori è il minimo che si possa chiedere".
Spesso i rinforzi arrivano negli ultimi giorni di mercato e comunque non completano l’11 titolare e neppure la panchina. Potesse dare un suggerimento, per il mercato per ottenere nella prossima stagione risultati migliori, quale sarebbe? "Essere più bravi nelle scelte che verranno fatte nella campagna acquisti-cessioni. Credo che bisogna focalizzare soprattutto questo aspetto: essere più bravi nel scegliere i calciatori che vengono a giocare nel Torino e potenzialmente togliere i calciatori che sono stati sperimentati e che hanno reso molto meno di quello che ci si aspettava”.
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