Che Torino aspettarsi dopo la lunga sosta?

03.01.2023 10:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Esultanza giocatori Torino
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Esultanza giocatori Torino
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Non era mai capitato che ci fosse una pausa del campionato così lunga durante la stagione ed è difficile prevedere come le squadre si presenteranno in campo. Forse lo faranno un po’ come dopo la pausa estiva, ma questa sosta è stata comunque differente e il rodaggio fatto prima della ripresa non può essere del tutto paragonato a quello di inizio stagione. E’ dunque lecito chiedersi che Torino si vedrà domani contro l’Hellas Verona, squadra ultima in classifica con soli cinque punti conquistati nelle prime quindici giornate e con un nuovo allenatore Marco Zaffaroni, affiancato dal precedente Bocchetti al quale è scaduta la deroga per allenare in A, che è alla sua prima esperienza in assoluto su una panchina del massimo campionato.  Juric deve fare i conti con la squalifica di Buongiorno, con le assenze a causa degli infortuni di Pellegri, Aina e Singo e con Linetty e Ilkhan che avendo quasi del tutto recuperato al massimo possono ambire e un posto in panchina.  Ma anche gli avversari hanno problemi: la defezione di Faraoni, Lasagna sta ultimando il recupero ed è quindi in dubbio, mentre Ilic e Veloso potrebbero essere convocati così come Cortinovis.

Quindi domani, fischio d’inizio alle 14,30, si vedrà il Torino lento, macchinoso nella manovra, noioso da vedere e incapace di segnare  come nella penultima amichevole con la Cremonese oppure quello più pimpante e che è andato in gol quattro volte nell’ultima amichevole con il Monza? Si spera il secondo, ma dopo 52 giorni dall’ultima di campionato con la Roma, pareggio 1 a 1, non sarà facile vedere una squadra pimpante per tutto il match, ma questa sarà una condizione che molto probabilmente caratterizzerà se non tutte buona parte delle squadre. Di sicuro però ci si aspetta un Torino in grado di imporre il proprio gioco e capace di vincere sfruttando la maggiore qualità dell’organico, il lavoro fatto durante la sosta e i progressi che già c’erano stati nell’arco della prima parte del campionato che avevano permesso ai granata di conquistare 21 punti e piazzarsi al 9° posto.