Che il cielo aiuti il Torino e ispiri qualche giocatore affinché segni

Le bocche di fuoco granata sono in crisi, “Gallo” a parte ma è ko.
04.12.2019 17:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Simone Verdi
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Simone Verdi

L’infortunio a Belotti rivelatosi più grave del previsto è un serio problema, infatti, il “Gallo” era l’unico che garantiva gol nel Torino. Basti pensare che quasi la metà delle reti le ha fatte lui, sette su sedici. Nel tabellino dei marcatori sono finiti anche Berenguer, tre volte, Zaza, due, e una a testa Izzo, Bonifazi, Ansaldi e Bremer, ma se si considera che Zaza è uscito dai radar di Mazzarri e si può dire anche Bonifazi, che è un difensore, restano Alejandro, Armando Gleison e Cristian ossia un jolly tra l’esterno, il centrocampo e l’attacco, due difensori centrali e un terzino. Suma bin ciapà! Ossia ironicamente in piemontese “siamo ben messi”, si può proprio dire.

Per carità tutti possono segnare, persino Sirigu, ma lui ha già tanto da fare, persino troppo per impedire che il Torino i gol li subisca. Il peso dell’attacco adesso grava tutto sulle spalle di Verdi, Berenguer e Millico se Mazzarri lo farà entrare non solo nei minuti finali. Certo c’è sempre Zaza, che però con il Genoa, e anche in altre occasioni, è stato tenuto in panchina poiché il mister ha preferito schierare nessuna punta di ruolo affidandosi a Verdi e Berenguer con il supporto di Lukic piuttosto che lui e al momento di sostituire Verdi ha fatto entrare Edera, che poi si è fatto ingenuamente ammonire due volte ed espellere e, quindi, non sarà a disposizione domenica. Per cui è evidente che se chi di ruolo ha il compito di segnare, anche senon è una prima punta, non lo farà saranno dolori e al massimo il Torino potrà aspirare a un pareggio.

Qualcuno potrebbe affidarsi al fatto che la Fiorentina è anche lei in crisi e che ha problemi in attacco visto che Ribéry è infortunato e Chiesa non è al meglio, anche se proveranno a recuperarlo. A Montella, in bilico e a rischio esonero, restano i giovani Vlahovic, Sottil e Pedro e Boateng, che anche lui qualche problemino lo ha essendo alle prese con un affaticamento, sempre che non venga rispolverato Théréau, che è un esubero e andrà via a gennaio e che finora non ha mai giocato, ma appare decisamente improbabile che sia utilizzato.
Niente di più sbagliato sarebbe per il Torino contare sulle disgrazie altrui per sperare di portare a casa punti. Belotti o non Belotti i granata devono trovare in loro stessi la capacità di segnare, altrimenti continueranno a collezionare una tantum qualche vittoria, come con Brescia e Genoa, che non cambierà il grigiore e la mediocrità in cui si trovano.