Beretta: "Ora serve pedalare più forte"

04.01.2010 18:36 di Marina Beccuti   vedi letture
Beretta: "Ora serve pedalare più forte"
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© foto di Giacomo Morini

Mario Beretta sa quanto sia importante domani fare bene contro il Mantova e le caratteristiche che contano sono molteplici:  "La testa coordina tutto, il cuore può farci passare sopra alle difficoltà, le gambe se gira la testa vanno bene anche loro. La serenità aiuta certamente, così la preparazione che fa aumentare l'autostima".

Di quel Torino che superò il Mantova nei playoff non è rimasto nessuno,ma è ancora viva la tensione di quel match, anche se: "Quella gara è ormai andata ed è passato parecchio tempo, anche se a Mantova hanno ancora il dente avvelato, comprensibile perchè quando si perde la promozione ai playoff è dura da mandare giù. Quella di domani però è un'altra storia. Queste sono partite difficili contro squadre ben organizzate", ha commentato il mister.

Beretta chiede aiuto ai tifosi, dando loro un consiglio: "Il pubblico ci può dare la giusta mano, ma siamo anche noi a doverlo trascinare, la gente dovrà essere più brava di noi, invece di fischiare quando le cose non vanno bene dovranno cercare di superare questo stato, far sì che prevalga l'amore per il Torino, senza guardare alla classifica".

Il tecnico granata ricorda quello che aveva detto il giorno del suo insediamento sulla panchina granata: "Mi piace avere due sistemi di gioco, sui quali abbiamo lavorato in questi giorni. La scelta dipenderà dai giocatori che potrò disporre. Potrà essere un 3-5-2, oppure un 4-3-1-2. Devo valutare la condizione dei giocatori. Quest'anno, rispetto alle soste degli anni scorsi, si riprende prima e questo ci ha tolto qualche giorno di lavoro in più. Abbiamo fatto qualcosa ma per raggiungere i nostri obiettivi prefissati dovremo attendere fine mese".

Rimane cauto sull'impiego di Pià mister Beretta: "Il suo arrivo ci darà una grande mano, vediamo come sta, oggi farà l'allenamento con noi e valuteremo con lui se farlo giocare o meno. Se queste prossime partite potrebbero decidere i futuri partenti? Le mie idee le ho espresse in modo abbastanza chiaro, per cui le future prestazioni non dovrebbero cambiare molto le cose sotto questo punto di vista. Il mercato è sempre molto difficile. Pià era una scelta fatta, bisognava prenderlo subito, per evitare altre intromissioni".

Sulla situazione infortunati e influenzati Beretta ha detto: "Ogbonna sta meglio ma non sarà della partita, Loria invece dovrebbe esserci, Sereni anche lui potrebbe farcela, così Calderoni".

Sul futuro granata il mister ha le idee chiare: "Bisogna cambiare la tendenza. Non abbiamo più molti bonus, bisognerà cominciare a pedalare forte. Non credo basti solo una vittoria, la squadra ha bisogno di migliorare le prestazioni e fare una striscia lunga che porti l'autostima. In questo modo si tranquillizza il pubblico e la squadra potrà lavorare meglio, è tutta una catena. Il miglioramento tecnico aiuta la testa, la certezza tattica fa superare altri momenti di difficoltà".

Beretta torna poi sulla contestazione di lunedì scorso, proprio una settimana fa: "Non è stato un bel pomeriggio, si può comprendere la rabbia, andare oltre non è piacevole, meno male che siamo riusciti a tenere la situazione border line. Un atteggiamento del genere non aiuta a spronare i giocatori, se si poteva evitare era meglio".

Infine il tecnico precisa: "E' necessario che ci sia un clima di positività e partecipazione. A volte l'allenatore deve anche alzare la voce, con qualcuno di più con altri meno. Ognuno poi ha le proprie reazioni. Le mie richieste sono condivise dalla società, questo vuol dire che c'è voglia di migliorare la situazione, l'arrivo di nuovi giocatori serve per dare una mano a chi c'è già, non significa bocciare i giocatori attuali".