Baroni al Verona paga Abate al Torino e restano ancora un po’ di soldi incrementabili con la vetrina del Mondiale
Se come sembra Marco Baroni si accaserà all’Hellas Verona, che nel frattempo ha prolungato al direttore sportivo Sean Sogliano il contratto fino al 30 giugno 2029, il Torino risparmierà circa 2,5 milioni in quanto con il club granata aveva un contratto da 1,2 mln netti a stagione, come riporta La Repubblica edizione Torino. Soldi che andranno a coprire interamente il costo del nuovo allenatore Ignazio Abate, che ha firmato un biennale suppergiù da 800mila euro, e avanzerà pure qualche soldo, circa 900mila euro, che si spera venga dato a Petrachi affinché li investa nel calciomercato.
Un po’ malignamente, come diceva Giulio Andreotti, a pensar male si fa peccato però spesso s’indovina è quindi facile prevedere che il budget del Torino per questo mercato, aprirà i battenti il prossimo 29 giugno, sarà alquanto risicato. Lo si deduce pensando al rosso di 13,1 mln e ai complessivi debiti di 160,5 mln del club granata come da bilancio del 2025. Per cui i denari risparmiati diventano automaticamente budget.
A incrementare il budget anche le cessioni inevitabili, come sempre, di qualche calciatore che può essere appetibile per altri club. In questo caso il Mondiale viene in soccorso del Torino in quanto vetrina. Su tutti due nomi: Adams e Vlasic. Certo soprattutto Nikola - nella stagione appena conclusa è stato il trascinatore della squadra e infatti quando lui non girava il Torino andava in difficoltà – andrebbe tenuto, sperando che non accada come dopo lo scorso Mondiale che tornò in uno stato di forma pessimo, per acciacchi vari ed anche la pubalgia, e ci volle più di un anno prima che ritrovasse una condizione fisica decente e questo ebbe ripercussioni sulla sua resa in campo. Comunque quando tornerà dal Mondiale Vlasic inizierà a trattare col Torino per il rinnovo del contratto, è in scadenza a giugno 2027, e il club granata ha un’opzione per prolungarlo di un anno con ritocco al rialzo dell’ingaggio che attualmente è di 3,70 mln lordi a stagione. E il saluto che Vlasic ha rivolto al neo allenatore Abate fanno ben sperare: “Do il benvenuto ad Abate, alla Juve Stabia ha fatto un calcio offensivo e basato sul possesso palla. Spero che possa essere una stagione di successo”.
Adams nell’esordio con la Scozia ha battuto di misura Haiti, non ha segnato però ha giocato titolare ed è andato vicino al gol negatogli da una respinta non impeccabile del portiere Placide che ha permesso poi al compagno McGinn di segnare il gol partita (28’). Tra l’altro l’azione era stata proprio avviata dall’attaccante granata. Il Ché poi a fine partita, come riporta La Stampa, ha commentato: “Il Mondiale è un sogno che si realizza, siamo carichi e non abbiamo tempo per pensare se siamo in forma, ma sto cercando di esserlo: grazie per il supporto della gente, specialmente quella del Toro che fa il tifo da lontano: spero di renderla orgogliosa”. Magari i tifosi del Toro avrebbero preferito che aggiungesse anche che rimarrà in granata, ma questo forse non lo può o magari anche non lo vuole dire. Ha offerte dalla Premier e la vetrina del Mondiale, se farà bene, potrebbe fargliene arrivare anche altre e non solo dal Regno Unito che sicuramente può offrire emolumenti superiori a quelli che gli dà il Torino 3,33 lordi all’anno.
Altro quasi certo partente è Simeone, il Cholito non ha fatto mistero di voler tornare in Argentina e il River Plate, club nel quale è cresciuto calcisticamente, lo vuole, ma la distanza fra offerta e domanda è ancora troppo elevata. Cairo valuta il cartellino del Cholito ben più dei 9 milioni di dollari offerti. Il Torino lo ha dovuto riscattare dal Napoli a febbraio alla prima partita giocata da Giovanni e ha dovuto sborsare 6 milioni oltre a 1 mln speso per il prestito oneroso, senza contare gli eventuali bonus per un totale di circa 7,2 mln. Simeone guadagna al Torino 3,15 mln lordi a stagione e ha in contratto fino al 30 giugno 2028.
Sempre stando all’attacco, in ballo c’è il prolungamento del contratto di Zapata. Il Torino ha fatto cadere la clausola della rescissione anticipata che avrebbe comportato una penale di 1 mln netto (circa 2 lordi) e adesso vorrebbe allungare la permanenza di Duvan di un anno quindi fino al 2028, ma spalmandone l’ingaggio, è il più pesante con 5 mln lordi a stagione, e riducendolo anche, ma con una maggiore incidenza dei premi relativi al rendimento, alle presenze, ai gol segnati e agli assist.
Alla luce di tutto ciò è quindi facilmente deducibile che il Torino debba tagliare almeno un paio fra i giocatori più rappresentativi che ha in rosa per finanziare il mercato che dovrà comunque essere all’insegna del risparmio.
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