Anche con il rientro di Aina la rosa continua a non essere completa

Un portiere, un terzino e un costruttore di gioco offensivo le lacune da colmare per dare a Mazzarri la tranquillità di non avere la coperta corta.
11.08.2019 12:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Urbano Cairo
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Urbano Cairo

Ieri Ola Aina è rientrato a Torino e si è già allenato in solitaria perché i compagni riprenderanno questo pomeriggio la preparazione in vista della trasferta di Ferragosto a Minsk, dopo il riposo concesso da Mazzarri a seguito della vittoria per cinque a zero sullo Shakhtyor Soligorsk che ha di fatto proiettato i granata agli spareggi per accedere alla fase a gironi dell’Europa League con il Wolverhampton che a sua volta ha battuto il Pyunik quattro a zero in Armenia. Adesso Mazzarri ha tutti a disposizione, anche se l’infermeria e abbastanza affollata. Falque, Lyanco, Edera e Djidji più Parigini che è appena tornato in gruppo, come ha detto Cairo, dopo l’operazione dell’11 luglio per risolvere la sindrome pubalgica e dovrà ritrovare la piena forma fisica e Izzo che deve smaltire la tacchettata al polso e l’ematoma alla coscia destra dovuto a una contusione acciacchi che potrebbero fargli saltare la partita in bielorussia in modo che sia pronto per la gara successiva con gli inglesi. Gli altri infortunati hanno tempi di recupero più o meno lunghi a seconda dei casi. Edera alla spalla destra il 4 luglio per risolvere una instabilità articolare potrebbe tornare a disposizione tra la fine di settembre e i primi di ottobre. Djdji meniscectomia laterale selettiva al ginocchio destro fatta il 26 aprile e sembra aver quasi completato il lento recupero. Lyanco distrazione al muscolo semi-membranoso della coscia sinistra e si spera che torni a disposizione per l’inizio del campionato. Falque lesione capsulo-legamentosa alla caviglia sinistra che in questi giorni sarà sottoposto a nuovi esami strumentali per stabilire a che punto è l’evoluzione dell’infortunio.

Mazzarri, quindi, di fatto oggi può contare su due portieri, Sirigu e Rosati, poiché Gemello che l’anno scorso era l’estremo difensore della Primavera dovrebbe andare in prestito alla Fermana. Quattro-cinque difensori Nkoulou, Bremer, Bonifazi, Singo e si può aggiungere Izzo. Tre terzini di ruolo De Silvestri, Ansaldi e l’appena rientrato Aina. Quattro centrocampisti Rincon, Baselli, Lukic e Meïté. Cinque attaccanti Belotti, Zaza, Berenguer, Millico e Rauti. Il 15 agosto c’è il ritorno con lo Shakhtyor Soligorsk e va bene, ma poi il 22 l’andata con il Wolverhampton, il 25 la prima di campionato con il Sassuolo, il 29 il ritorno con gli inglesi e il 1 settembre la trasferta a Bergamo per la seconda di campionato con l’Atalanta prima della sosta per gli impegni della Nazionale. Il mercato è aperto da quarantadue giorni e chiuderà fra ventidue e al netto del recupero degli infortunati al Torino servono Un portiere, un terzino e un costruttore di gioco offensivo che inneschi le punte e le metta nella condizione di segnare.