Al Torino ora sono tutti cavoli di Mihajlovic

L’infermeria si riempie e gli uomini a disposizione per affrontare la Roma sono quasi contati. I rinforzi non arrivati nel mercato di gennaio rischiano di pesare ancora di più.
 di Elena Rossin  articolo letto 8234 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Al Torino ora sono tutti cavoli di Mihajlovic

Sembra quasi una pena del contrappasso quella che arriva dall’infermeria del Torino, una sorta di punizione divina che finisce per complicare la vita di Mihajlovic e mettere a dura prova la squadra e i rapporti tra tutto l’ambiente, sia dentro sia fuori la società. Il report medico di ieri recitava: “Castan ha proseguito nel proprio programma personalizzato che durerà ancora una decina di giorni.
Rossettini e Carlão hanno continuato nel loro lavoro specifico.
Valdifiori ha dovuto abbandonare anzitempo l'allenamento per una profonda ferita lacerocontusa alla caviglia sinistra, necessitante anche dell'applicazione di alcuni punti di sutura. Il centrocampista dovrà pertanto stare a riposo per almeno una settimana.
Per Obi gli esami cui è stato sottoposto hanno riscontrato una lesione di secondo grado al passaggio miotendineo prossimale del muscolo semimembranoso della coscia sinistra: la prognosi è attualmente valutabile in 45/60 giorni”. Boom! (nel senso del rumore di un forte scoppio) E il Torino nelle prossime due gare dovrà affrontare in trasferta prima la Roma e poi la Fiorentina.

Mihajlovic deve arrangiarsi con quello che ha e sperare che nessun altro dei suoi giocatori si becchi neppure un raffreddore. Eppure una situazione così si poteva evitare se solo dal mercato di gennaio fosse arrivato qualche rinforzo in più viste le lacune che già c’erano dopo la chiusura del calciomercato estivo, lacune evidenziatesi poi nel corso del girone d’andata. Ipotizzare che nell’arco della stagione qualche infortunio capiti è persino banale e quando si sa che la rosa ha quattro giocatori in meno perché, come prevede la riforma Tavecchio, il Torino non ha inserito calciatori cresciuti nel vivaio del club fra gli over 21 in quanto non ne ha, si deve essere ancora più attenti nel formare il gruppo. Gusto per fare un esempio, che Obi purtroppo avesse i “muscoli di cristallo” lo si sapeva già prima che arrivasse al Torino nell’estate del 2015 perché nell’Inter era già più volte capitato che fosse fuori uso proprio per questo suo problema. Contro la Roma non ci saranno Castan, Valdifiori e Obi ed è molto probabile che daranno forfait anche Rossettini e Carlão e se si considera che Molinaro per la prima volta nella scorsa gara con il Pescara è stato riconvocato dopo la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro accadutagli a metà settembre, è facile affermare che Mihajlovic se non ha proprio gli uomini contati sarà comunque obbligato a mandare in campo Lukic e Ajeti. Il primo con il Pescara ha fatto bene, ma è giovane e poco esperto e magari con i giallorossi, secondi in classifica, averlo come unica scelta obbligata in cabina di regia non è l’eventualità che si augura ogni allenatore. Il secondo sia con l’Empoli sia con il Pescara, non proprio due squadre fra le più forti del campionato, ha commesso errori gravi che sono costati gol e punti.

All’andata con la Roma il Torino disputò forse la migliore partita fin qui giocata e vinse, adesso confrontando le prime cinque gare del ritorno la squadra di Mihajlovic ha un punto in più e ha segnato anche un gol in più subendone, però, tre in più. Non può che spiacere maggiormente e fa anche rabbia che la prossima partita dovrà essere affrontata con un organico non al completo. Nelle difficoltà spesso ci si esalta e si tirano fuori energie e forza che non si pensava di avere e per una squadra come il Torino e un allenatore del temperamento di Mihajlovic questo potrà anche accadere, ma se alla fine della partita ci saranno recriminazioni su come si è svolta e soprattutto sul risultato le colpe non saranno solo dei giocatori e del mister e questo dovrà essere messo in conto anche quando si farà il bilancio finale della stagione e ci sarà da attribuire meriti e demeriti.