Ventura: "Non sono mai stato CT, perché è una figura rispettata e sostenuta come io non sono mai stato"

19.06.2018 13:54 di  Alex Bembi   vedi letture
Ventura: "Non sono mai stato CT, perché è una figura rispettata e sostenuta come io non sono mai stato"
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

L'ex CT Giampiero Ventura si sta togliendo un po' di sassolini dalla scarpa ultimamente attaccando tutto e tutti per la magrissima figura rimediata alla guida della Nazionale. Oggi è stato il turno della Gazzetta dello Sport di raccogliere i pensieri del tecnico genovese, principale artefice della mancata qualificazione ai Mondiali attualmente in programma in Russia: "Non ho trovato un senso a questa esclusione. Ho sempre pensato che l'essere conti più dell'apparire e il mio progetto stava andando bene. Tutto ha funzionato fino alla Spagna, dopo quella gara è partita una demolizione senza precedenti, un delitto premeditato. Fino alla Spagna ho fatto l'allenatore della Nazionale, dopo ho fatto il pungiball. Non sono mai stato ct, perché è una figura istituzionale rispettata e sostenuta come io non sono mai stato. Non me ne sono andato perché sentivo che nonostante tutto ce l'avremmo fatta. Dovevo dimettermi per tanti motivi. La doppia sfida con la Svezia? Sembrava non si aspettasse altro che una caduta. C'era un clima da resa dei conti. Bastava arrivare uniti, qualificarci e poi salutarci, cosa che avevo già preannunciato di fare. Insigne? Con me ha sempre giocato, ho fatto una valutazione in base all'avversario ma stia sicuro che se avesse giocato, il problema sarebbe stato El Shaarawy o un altro. Balotelli? Sarebbe stato convocato per le amichevoli contro Argentina e Inghilterra. Lavoravamo per farlo rientrare. Mi auguro che si torni a rispettare l'uomo Ventura oltre che il tecnico. Sulla correttezza e serietà nessuno puà contestarmi e da lì riparto".