Toro, critica a prescindere

03.09.2010 09:42 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: www.srweb.eu
Toro, critica a prescindere
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© foto di Gianluca Petrachi

La contestazione era nell'aria, Cairo non si è fatto intimidire ... e ha fatto bene, ma prendersela con Petrachi è veramente la cosa più illogica che si potesse fare.

 

Proviamo a fare un ragionamento con un po' di costrutto e paragoniamo le rose delle favorite per questo campionato di serie B con quella del Toro ... per semplicità parliamo dell'attacco.

 

Atalanta: Nik Amoruso, Ardemagni, Ruopolo e Tiribocchi.
Siena: Calaiò, Danti, Immobile, Larrondo e Mastronunzio.
Toro: Bianchi, Iunco, Sgrigna, Salgado e Pellicori.

 

Sinceramente non ci pare che il Torino possa considerarsi inferiore a queste squadre che vengono comunque additate come le super favorite per la vittoria finale.
Anche se andiamo ad esaminare il resto della rosa non riusciamo a trovare un settore in cui il Toro possa dirsi male attrezzato sempre paragonandolo alle favorite.
Siccome poi la matematica non è un'opinione e se ragionassimo sul numero di gol fatti nella scorsa stagione, ci accorgeremmo che la prolificità degli attaccanti granata è notevole.

 

Detto questo e concordando noi con Cairo sulla bontà della rosa per questa stagione, vogliamo spingerci anche oltre ... la rosa non c'entra nulla, le sconfitte ancor meno, questa è una contestazione a prescindere per motivi che ignoriamo ma che come tutti immaginiamo.

 

Poi che si arrivi a dare del mafioso a Petrachi francamente lo consideriamo un incidente di percorso, nel senso che è scappata una parola di troppo nell'agitazione del momento, perchè se così non fosse allora dobbiamo pensare che uno di destra gli darà del comunista, un leghista (generalizziamo ovvio) gli darà del terrone, del capitalista perchè ha la macchina grossa, del maschilista perchè gli piacciono le donne, del P-duista perchè appartiene alla catecoria dei Direttori Sportivi ... aggiungete ora voi quello che volete.

 

Purtroppo la realtà è che hanno ragione quelli che prendono in giro i tifosi del Toro che, non per colpa loro, si sono abituati talmente tanto a perdere e a contestare che in questo teatrino dell'assurdo oggi ci si ritrova a criticare una squadra che in pectore non è malvagia e che ha appena disputato tre partite, vincendone una e perdendone due, di cui una anche con una discreta botta di sfiga, visti gli infortuni di Morello.

 

A questo punto, chiaramente, ci vogliamo dissociare dal Tafazzismo imperante di questi giorni ... saremo i primi a criticare se Lerda non riuscirà a mettere a frutto quello che ha a disposizione, ma contemporaneamente pensiamo che se lo scorso anno con una squadra di quasi carneadi è riuscito a fare un bel campionato, siamo sicuri che anche quest'anno possa essere in grado di fare un buon lavoro.

 

Poi se vogliamo dire che Berlusconi e Moratti spendono più di Cairo, allora non c'è ombra di dubbio che sia così (alla faccia del Fairplay finanziario per il primo), se vogliamo dire che Della Valle ha investito più di Cairo concordiamo, che Agnelli sborsa più di Cairo siamo d'accordo ... ma il punto non ci sembra questo.
Per una volta che ci sono due giocatori per ruolo, c'è un Direttore capace, un Team Manager amato dalla tifoseria e con il polso d'acciaio, un allenatore emergente, i prezzi dei biglietti al di sotto di quelli dello scorso anno e ci andiamo ad arrabiare perchè non è arrivato Camionetta dalla valle degli orti ... beh allora, come si dice, vale tutto e basta essere solo e sempre arrabiati con il mondo.

 

Noi questa volta faremo solo il tifo!


 

 

GMC