Un Toro non bello supera l'Udinese 2-1, decisivo Kulenovic
La ripresa del campionato sorride al Torino, che supera l'Udinese e conquista tre punti fondamentali per la classifica. Una vittoria importante per il cammino dei granata, anche se sul piano del gioco i progressi continuano a latitare. La squadra porta a casa il risultato limitando le occasioni dei friulani, spesso padroni del campo grazie a un possesso palla prolungato, ma raramente incisivo. A costruire le opportunità più pericolose è invece il Toro, che tuttavia ha il demerito di sprecare almeno due occasioni clamorose prima di trovare la rete decisiva.
Torino-Udinese, la cronaca della partita
La prima frazione si accende al 38', quando i granata sfruttano un calcio d'angolo con uno schema studiato per liberare Mandragora al cross attraverso due passaggi. La successiva mischia in area favorisce l'intervento di Adams, la cui conclusione colpisce il palo interno. Il pallone finisce però sui piedi di Braganca, che aveva dato il via all'azione da corner, e il giocatore non deve fare altro che depositarlo in rete a porta vuota.
Il vantaggio del Torino dura appena sei minuti. Nell'unica vera occasione costruita dagli ospiti nel primo tempo, Ekkelenkamp, il più pericoloso tra i friulani, riesce a superare Comuzzo in due tempi e a battere Perri, riportando il risultato in parità. Una doccia fredda per i granata, che pagano a caro prezzo una delle poche disattenzioni difensive.
Nella ripresa la trama della partita non cambia sostanzialmente. L'Udinese continua a gestire il pallone senza riuscire a trasformare il predominio territoriale in occasioni concrete, mentre il Torino si affida alle ripartenze e riesce a rendersi maggiormente pericoloso negli ultimi metri.
Sono proprio i granata ad avere le opportunità migliori per riportarsi in vantaggio. La prima nasce da un'uscita maldestra di Okoye, che perde il pallone e concede a Simeone la possibilità di calciare verso la porta. L'attaccante, però, spreca malamente, mancando un'occasione che avrebbe potuto cambiare l'inerzia della gara.
Al 14' arriva un'altra grande opportunità: Vlasic, entrato da poco, pennella un pallone invitante sulla testa di Comuzzo, che deve soltanto indirizzarlo verso la porta con il portiere ormai fuori causa. Anche in questo caso, però, la mira non è quella giusta e il Torino lascia ancora una volta per strada una possibilità enorme.
Kulenovic, l'uomo decisivo del Torino
A risolvere la partita ci pensa ancora Kulenovic, ormai sempre più protagonista quando si tratta di sfruttare gli errori avversari. Entrato al 19' della ripresa, il croato si fa trovare pronto nel momento decisivo e approfitta di una grave incertezza di Okoye.
Dopo l'errore di Skorupski contro il Bologna, che aveva favorito il Torino, arriva un'altra papera di un portiere avversario. Su un lancio apparentemente innocuo dalla zona centrale del campo, Okoye esce malamente al limite dell'area e non riesce a gestire la situazione, lasciando a Kulenovic la strada spianata verso la porta sguarnita. L'attaccante granata non si lascia sfuggire l'occasione e firma il gol che regala al Torino tre punti pesantissimi.
Torino, tre punti importanti ma il gioco resta un problema
Il successo contro l'Udinese rappresenta una boccata d'ossigeno per la classifica e permette al Torino di riprendere il campionato nel migliore dei modi sotto il profilo del risultato. La squadra ha il merito di concedere poco agli avversari e di costruire le occasioni più nitide della partita, mostrando una maggiore concretezza nei momenti decisivi.
Restano però i dubbi sul piano della manovra. Il gioco granata continua a essere discontinuo e poco brillante, con difficoltà evidenti nella costruzione e nella capacità di imporre il proprio ritmo alla partita. Se da una parte il Torino può sorridere per i tre punti e per l'incisività di Kulenovic, dall'altra è difficile parlare di una vera svolta sul piano delle prestazioni.
La vittoria conta, eccome, ma i progressi nel gioco non si sono visti. Per il Torino era fondamentale tornare a fare punti, ma per affrontare con maggiore ambizione il prosieguo del campionato servirà qualcosa in più anche nella qualità della manovra.
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