Toro ancora in corsa playoff

28.02.2010 20:18 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: Massimo De Marzi per Nesti Channel
Toro ancora in corsa playoff
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© foto di Alessandro Pizzuti

In attesa che le intenzioni di Cairo di mettere in vendita la società si concretizzino in una trattativa (ammesso che ci siano acquirenti veri), il Toro ha dimostrato sul campo di credere ancora nei playoff, cancellando a Padova l’imperdonabile scivolone di una settimana prima contro il fanalino di coda Salernitana. E adesso la squadra viaggia a bocche cucite verso il Frosinone. La società ha deciso di sposare la politica dei prezzi stracciati (curve a 5 euro, distinti e tribune a 10), ma anche di scegliere la linea del silenzio stampa. Così da ora in avanti, per evitare ogni rischio di scivolone diplomatico, parlerà solo Colantuono.

Il tecnico granata ha ben presente la realtà, visto che al termine della sfida di Padova ha ammesso con onestà che “è stata una brutta gara”, in cui da salvare ci sono stati solo i tre punti. “Ora serve continuità anche in casa, altrimenti gli sforzi fatti in trasferta non servono a nulla”. Il ragionamento di Colantuono non fa una grinza: a parte gli scivoloni di Vicenza e Cittadella (quando in panca c’era Beretta), lontano dall’Olimpico il Toro ha fatto quasi sempre bene, il problema sono le partite interne: cinque sconfitte in poco più di mezzo campionato sono inammissibili per una formazione che vuole puntare al salto di categoria.

Il prossimo scoglio si chiama Frosinone: un girone fa era il confronto tra le prime due della classe, adesso per entrambe l’obiettivo massimo è centrare i playoff. Il Toro che ha espugnato l’Euganeo riparte da alcuni punti interrogativi (Pià, la tenuta della difesa, la mancanza di qualità in mezzo al campo), ma anche da qualche certezza importante, oltre al ritorno alla vittoria: Gasbarroni, anche a mezzo servizio, è l’unico in grado di inventare e di mettere Bianchi nelle condizioni di segnare, al resto ci ha pensato il capitano, che si è confermato bomber di razza, non sbagliando a tu per tu con Cano alla prima vera occasione.

A Padova si è capito che l’exploit di Morello contro l’AlbinoLeffe non era stato casuale: in attesa di recuperare Sereni, il Toro ha scoperto di avere un sostituto all’altezza, che si sta specializzando nel parare i rigori. D’Ambrosio è ormai diventato il padrone della fascia destra, mentre sulla sinistra Garofalo ha ormai scalzato Rubin, in mezzo Pestrin è una certezza, per i chilometri che macina e gli avversari che francobolla, dando sostanza al centrocampo. Significa che il mercato di gennaio, fatto dal ds Petrachi a costo zero è stato azzeccato. Sperando che bastino volontà e impegno per inseguire l’obiettivo playoff. Perché non finire nei primi sei vorrebbe dire chiudere la stagione con un vero e proprio fallimento, che allungherebbe ombre cupe sul futuro del Toro. Con la divisione tra serie A e B che diventerà ufficiale, rimanere tra i cadetti sarebbe mortale per le casse granata.