Torino, quattro punti che non devono illudere: così non basta. Il gioco continua a latitare

Torino, quattro punti che non devono illudere: così non basta. Il gioco continua a latitareTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 06:15Notizie
di M. V.

Due partite, quattro punti conquistati e una classifica che può sorridere. Ma fermarsi ai numeri sarebbe un errore. Perché il Torino visto nelle ultime due uscite lascia più di un dubbio sul piano del gioco, della personalità e, soprattutto, della capacità di prendere in mano le partite. Il bottino di queste due gare è positivo, ma il modo in cui è arrivato impone una riflessione: senza gli errori dei portieri avversari, il bilancio avrebbe potuto essere decisamente diverso, con un solo punto raccolto anziché quattro.

È questo l'aspetto che dovrebbe far riflettere maggiormente. I risultati contano, inutile negarlo, e in una fase complicata della stagione riuscire a muovere la classifica è fondamentale. Ma c'è differenza tra costruirsi le vittorie attraverso un'identità precisa e ritrovarsi a sfruttare regali altrui. Il Torino ha saputo approfittarne, certo, e anche questa è una qualità. Il problema è che, al momento, sembra mancare tutto il resto.

La sensazione è che la squadra pensi soprattutto a non prenderle, più che a cercare il modo di far male agli avversari. La fase difensiva occupa una parte preponderante del piano partita, mentre quando si tratta di costruire, accelerare e mettere pressione agli avversari emergono limiti evidenti. Il Toro appare spesso attendista, poco incline a prendersi dei rischi e incapace di imporre il proprio ritmo, evidenziando il sempre più stucchevole fraseggio tra i difensori. Si aspetta, si contiene, si prova a ripartire. Ma una squadra che vuole ambire a qualcosa di più della semplice sopravvivenza in campionato non può affidarsi quasi esclusivamente alla capacità di resistere.

Contro l'Udinese è bastato, ma non può diventare la regola

La vittoria contro l'Udinese, peraltro arrivata contro una formazione rimaneggiata e in un periodo negativo, ha certamente portato punti e morale. I friulani, al di là delle attenuanti legate alle assenze, hanno prodotto poco e non sono riusciti a mettere seriamente in difficoltà i granata. Da questo punto di vista, il Torino ha avuto il merito di concedere poco e di portare a casa il risultato.

Ma è proprio qui che nasce il dubbio: quanto di questa prestazione è dipeso dalla solidità granata e quanto, invece, dalle difficoltà di un avversario che non è riuscito a costruire praticamente nulla? Limitare una squadra in difficoltà è un conto, dimostrare di avere il controllo della partita è un altro.

Il Torino dà l'impressione di poter reggere quando gli avversari non alzano il ritmo, ma fatica a trasmettere la sensazione di avere un piano offensivo realmente efficace. Manca la continuità nella manovra, manca la capacità di tenere gli avversari sotto pressione e manca, soprattutto, quella personalità necessaria per trasformare una partita favorevole in una prestazione convincente.

I punti non cancellano i problemi

Il rischio, adesso, è quello di lasciarsi rassicurare troppo dai risultati. Quattro punti in due partite sono un bottino utile, ma non possono diventare un alibi per ignorare le difficoltà emerse sul campo. Gli errori degli avversari fanno parte del calcio e saperli sfruttare è importante, ma non possono rappresentare la principale fonte di rendimento di una squadra.

Perché se il Torino continua a concedere l'iniziativa, a difendersi basso e a cercare sporadicamente la giocata offensiva, prima o poi potrebbe pagare il conto. Non tutte le squadre commetteranno errori decisivi tra i pali e non tutti gli avversari si presenteranno con le stesse difficoltà mostrate dall'Udinese.

La questione, dunque, non riguarda soltanto il modulo o le singole scelte tattiche. Riguarda l'atteggiamento complessivo della squadra. Il Toro deve trovare il coraggio di alzare il baricentro, gestire maggiormente il pallone e costruire occasioni con continuità, anziché limitarsi ad aspettare che succeda qualcosa.

I risultati, per il momento, offrono un po' di respiro. Il gioco, invece, continua a non convincere. E se quattro punti possono aiutare a lavorare con maggiore serenità, non devono nascondere una verità evidente: per dare continuità ai risultati, il Torino dovrà iniziare a dimostrare di saperli meritare anche attraverso il proprio gioco, senza aspettare gli errori degli avversari.