Torino, Pellegri torna a disposizione: talento indiscutibile, ma il fisico resta un'incognita

Torino, Pellegri torna a disposizione: talento indiscutibile, ma il fisico resta un'incognitaTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 15:59Notizie
di M. V.

Il ritorno di Pietro Pellegri è una buona notizia per il Torino, ma anche un'occasione per interrogarsi su quanto l'attaccante possa ancora dare alla causa granata. Il classe 2001 ha superato l'ennesimo grave infortunio e, dopo essere tornato ad allenarsi con il gruppo durante la sosta, si prepara a rientrare tra i convocati per la sfida contro l'Udinese. Una partita che potrebbe segnare una nuova ripartenza per un giocatore che, finora, ha raccolto molto meno di quanto il suo talento lasciasse immaginare. 

Pellegri, qualità indiscusse ma troppi infortuni

Le qualità tecniche e fisiche di Pellegri non sono mai state in discussione. Potenza, velocità e capacità di attaccare la profondità ne hanno fatto, fin da giovanissimo, uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano. Il problema, purtroppo, è sempre stato un altro: la continuità. Gli infortuni, compresa la rottura del legamento crociato rimediata durante l'esperienza all'Empoli, hanno frenato ripetutamente la sua crescita, impedendogli di trovare stabilità e continuità sul campo.

Adesso il Torino ritrova un attaccante che ha ancora tanto da dimostrare, ma sul quale sarà necessario procedere con cautela. Lo stesso Ignazio Abate ha espresso soddisfazione per le condizioni ritrovate dal giocatore, sottolineando il lavoro svolto quotidianamente e la sua voglia di riscattarsi. 

La convocazione contro l'Udinese rappresenta dunque un primo passo, non il traguardo. Dopo una lunga assenza, pensare che Pellegri possa tornare immediatamente ai suoi livelli migliori sarebbe prematuro. Il Torino ha bisogno delle sue caratteristiche, soprattutto in un reparto offensivo che può beneficiare di un'alternativa in più, ma la priorità dovrà essere evitare ricadute e accompagnarlo gradualmente verso la migliore condizione.

Il talento, insomma, non si discute. La vera sfida sarà riuscire finalmente a metterlo al servizio della squadra con continuità. Perché a Pellegri non è mai mancata la possibilità di diventare un attaccante importante: finora, troppo spesso, è mancata la possibilità di dimostrarlo per un'intera stagione.