Torino, oggi l'ultima di Longo e tanti altri. Poi sarà rivoluzione targata Giampaolo

02.08.2020 12:20 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Tmw
Moreno Longo
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Moreno Longo

Non c’è tempo da perdere, la nuova stagione del Toro deve già cominciare da domani. Quella contro il Bologna sarà una gara utile soltanto per le statistiche: si cercherà, se non altro, di non eguagliare il record negativo di gol subiti, i 69 del 1950/1951 (ora i granata sono a 67). Poi, via alla programmazione, e di lavoro da fare ce ne sarà tantissimo. C’è bisogno di una rivoluzione, vera e propria, anche perché questa stagione è stata fallimentare sotto tutti gli aspetti. “A Longo va detto grazie” le parole del presidente Urbano Cairo che sanno tanto di benservito all’attuale tecnico: così si partirà da un nuovo allenatore, tutti gli indizi portano a Marco Giampaolo.

E poi c’è una rosa da ricostruire, visto che ci sono diverse pedine con le valigie in mano. In tanti hanno in mente altre strade e altri progetti, su tutti Armando Izzo e Nicolas Nkoulou: il primo è da tempo nel mirino dell’Inter, il secondo doveva essere ceduto già l’anno scorso prima di essere messo fuori rosa e poi reintegrato, ma ora qualcosa si è rotto. Lyanco è destinato a un ritorno a Bologna, a Berenguer e Aina non dispiacerebbe tornare uno in Spagna e l’altro in Inghilterra. E poi ci sono i due big, Sirigu e Belotti, i giocatori dai quali tutti vorrebbero ripartire. Sono i top player del Toro, quelli che tra parate e gol hanno evitato la retrocessione. Qui, però, bisognerà capire se le loro ambizioni saranno le stesse del presidente Cairo, quest’estate chiamato davvero a un esame di fondamentale importanza. Il portiere guarda con interesse Roma e Napoli, nel caso in cui ci fosse un viavai tra i pali potrebbe candidarsi in giallorosso o in azzurro, mentre sul Gallo resta sempre forte l’interesse della Fiorentina e di diversi club di Premier League.

In ogni caso, quella di oggi a Bologna sarà l’ultima in granata per tanti protagonisti di questa stagione. Poi, più ancora che il tempo dei processi, servirà ricostruire immediatamente perché il progetto di quest’anno è fallito sotto ogni punto di vista. La prima estate da granata del ds Davide Vagnati sarà subito bollente, tra cessioni e acquisti dovrà allestire una rosa competitiva. E consegnarla, con ogni probabilità, a Marco Giampaolo.