Torino, la maxi-sosta può cambiare tutto: Bragança e Belghali preparano la svolta
Il <b>Torino</b> non si ferma e al Filadelfia si continua a spingere. La sosta del campionato arriva nel momento giusto per <b>Daniel Bragança</b> e <b>Rafik Belghali</b>, i due nuovi acquisti sui quali Ivan Abate punta per dare una svolta a una squadra ancora alla ricerca della propria identità.
Il tempo, in questo caso, può diventare un alleato. Entrambi hanno bisogno di completare il percorso di preparazione fisica prima di poter esprimere tutto il loro potenziale. E il lavoro dei prossimi giorni servirà proprio a colmare il divario con i compagni.
Bragança, il Torino aspetta “O’ Mago”
In Portogallo lo chiamavano <b>“O’ Mago”</b>, soprannome nato dalla capacità di trasformare anche una situazione apparentemente semplice in una giocata di qualità. Al Torino non gli chiedono miracoli, ma piedi buoni, personalità ed esperienza per aumentare la qualità del centrocampo.
Bragança è una delle pedine rimaste al Filadelfia anche durante la pausa per le nazionali. In patria è considerato un talento cresciuto all'interno dello Sporting, del quale ha completato tutta la trafila giovanile fino ad arrivare alla fascia di capitano.
La sua crescita, però, è stata frenata duramente dagli infortuni: la rottura dei legamenti di entrambe le ginocchia ha fatto crollare il suo valore di mercato e interrotto bruscamente il percorso a Lisbona.
Un anno fa la valutazione era di circa 14 milioni di euro. Il Torino lo ha invece preso in <b>prestito oneroso</b> per <b>un milione</b>, con <b>obbligo di riscatto fissato a tre milioni al verificarsi di una condizione: almeno 15 presenze da 45 minuti</b>.
Due partite verso il riscatto
<b>Due delle 15 gare richieste sono già arrivate</b>.
A Firenze Bragança è entrato per 20 minuti, ma ha lasciato subito il segno: il suo taglio di campo ha sorpreso la difesa viola e dato il via all'azione del gol della vittoria. Contro la Roma ha giocato il secondo tempo, regalando a Simeone una palla d'oro. Poi, a Bologna, è arrivata la prima maglia da titolare al fianco di Mandragora e Fitz-Jim.
Il talento c'è. Ora il Torino deve semplicemente portarlo alla condizione migliore.
“Bragança l’abbiamo gestito in modo molto intelligente”, ha spiegato Abate. “A Lisbona si allenava da solo, adesso fisicamente sta migliorando sempre di più”.
Belghali, sette milioni per cambiare la fascia destra
L'altro giocatore sul quale Abate sta lavorando in maniera specifica è <b>Rafik Belghali</b>, l'investimento più importante dell'estate granata.
Il Torino ha speso <b>7 milioni di euro tra prestito e riscatto obbligatorio</b> per il classe 2002 algerino acquistato dal Verona. Un investimento che rende immediatamente evidente il peso del giocatore nei piani del club.
Il direttore sportivo Petrachi ha individuato nell'esterno nato e cresciuto calcisticamente in Belgio la soluzione al problema della fascia destra. A Verona Belghali si era messo in evidenza e ha avuto modo di affacciarsi anche sulla scena internazionale, segnando un gol contro l'Austria agli ultimi Mondiali.
Per Abate è un titolare designato. L'idea è quella di sfruttare la sua corsa e la sua capacità di attaccare la fascia, con Fortini destinato a spostarsi sulla corsia sinistra.
Belghali deve ritrovare la forza: al Filadelfia parte il lavoro speciale
Prima, però, serve la condizione fisica.
<b>Belghali arriva da un'estate nella quale si è allenato poco</b> e deve quindi recuperare forza e brillantezza muscolare. Per questo al Filadelfia è già iniziato un programma specifico.
La pausa della Serie A rappresenta un'opportunità preziosa: l'esterno potrà lavorare senza la pressione immediata della partita e assimilare progressivamente le richieste del nuovo allenatore.
Abate ha cominciato forte il lavoro con la squadra e ora può sfruttare la sosta per portare anche i due nuovi acquisti allo stesso livello dei compagni.
Il Torino prova a ripartire dalla sosta
Il campionato si è fermato dopo appena <b>450 minuti</b>, ma per il Torino questi giorni possono rappresentare un vero punto di svolta.
Bragança deve ritrovare continuità e condizione. Belghali deve mettere benzina nelle gambe e diventare l'arma sulla fascia destra immaginata dal tecnico. Due giocatori arrivati nella coda del mercato e due profili che possono incidere sull'evoluzione della squadra.
Il Torino guarda quindi al futuro immediato con una certezza: il lavoro al Filadelfia non si ferma.
La sosta può diventare il momento in cui il gruppo di Abate cambia davvero pelle. E quando la Serie A ripartirà, il tecnico spera di avere finalmente a disposizione anche le sue due nuove frecce.
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati
